Il Tirreno

Pistoia

Il camping resta nel libro dei sogni

Francesco Albonetti
Sopra la zona della Valle del Vincio dove dovrebbe sorgere il campeggio
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Sopra la zona della Valle del Vincio dove dovrebbe sorgere il campeggio

I visitatori stranieri lo invocano ma il Comune ha archiviato la pratica

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 PISTOIA. Con i portafogli sempre più assottigliati, ma il bisogno di vacanze che rimane intatta, torna la voglia di campeggio. Non solo per gli italiani, anzi l'Infopoint turistico di piazza del Duomo segnala un boom di richieste di informazioni da parte dei turisti stranieri. Richieste tante quest'anno, ma la risposta non può che essere vaga: campeggi a Pistoia, neppure l'ombra. I più vicini sono quelli del Barco Reale a San Baronto e a Vico di Montecatini. «Riceviamo tante richieste di informazioni, sia per i campeggi che per soluzioni comunque economiche - dicono all'infopoint - Il nuovo ostello di villa Michelina in via Gonfiantini ha sopperito in piccola parte, certo la mancanza di strutture a buon mercato come i campeggi si sente».  A proposito di campeggi, c'è un progetto che si trascina ormai da sei anni, ma del quale non se ne sa più nulla. E' quello di un nuovo camping da realizzarsi nella valle del Vincio, nei pressi di via Guglianese. Sarebbe il primo in assoluto sul territorio comunale, escluse le esperienze col blues, se di campeggi si poteva parlare. Pareva cosa fatta, anzi esattamente due anni fa, nell'agosto 2009, l'assessorato all'urbanistica annunciava una possibile partenza dei lavori per la primavera successiva o al massimo l'estate 2010. Era il 3 agosto 2009 quando il Tirreno dette la notizia, sono trascorsi due anni ma di tende e camper nella valle del Vincio ancora non se ne vedono.  «C'è stato un rallentamento da parte della proprietà - dice l'assessore all'urbanistica, Silvia Ginanni - La società Gugliano srl dovrà ripresentare un'altra pratica, ma l'intenzione di realizzare il progetto c'è ancora tutta, anche se non sarà lo stesso di prima».  Negli uffici comunali, però, non hanno ancora visto alcuna pratica. «Stiamo ancora aspettando che la società ci porti il nuovo progetto - dice l'architetto Edoardo Russo, funzionario che si occupa dei piani di fattibiltià - Per fare una breve storia, la società presentò il primo progetto nel 2005, ci fu una fase istruttoria e si arrivò al 2007 con una serie di pareri contrari. In sostanza l'ufficio chiedevamo modifiche e integrazioni anche sostanziali e successivamente la Gugliano srl tornò alla carica, presentando ipotesi diversi. A maggio di quest'anno però scadeva la possibilità di modificare il progetto, per cui quella pratica è stata archiviata e, dovendo ripartire da zero, abbiamo contattato l'impresa per chiedere un nuovo progetto. Stiamo ancora aspettando. Sappiamo che sarà un progetto di qualità, come del resto era il primo, la Gugliano ha molta esperienza sui campeggi».  Insomma, tutto da rifare e l'idea di vedere vicino a Pistoia una struttura a cielo aperto analoga a quella di San Baronto resta solo sulla carta. Quel progetto realizzato dalla famiglia Neri, che gestisce il camping del Montalbano, interessava una superficie piuttosto ampia: 142.970 metri quadrati estesi fra prati, ulivi e bosco in una zona facilmente raggiunigibile da via Guglianese attraverso una strada vicinale. I posti per tende, camper e roulottes avrebbero dovuto essere trecento, ma erano previsti anche quattro blocchi di servizio, fra reception, direzione, servizi igienici, lavanderia. E poi attività commerciali con un piccolo market e un ristorante pizzeria.  Un campeggio che per dimensioni e posizione, avrebbe potuto diventare un punto di riferimento non solo per la città e provincia, ma per tutta l'area metropolitana.

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