Il Tirreno

Pistoia

Per l'industria è sempre allarme rosso

Massimo Vitulano
Lavoro in un mobilificio
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Lavoro in un mobilificio

Segnali negativi dall'indagine congiunturale, vola la cassa integrazione

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 PISTOIA. Tempi difficili per l' industria pistoiese. Lo conferma l'indagine pubblicata da Assindustria, relativa al primo semestre del 2011.  In un clima reso ancor più bollente dalle ultime notizie circolate sul futuro di AnsaldoBreda, lo studio dell'Associazione industriali non fa che gettare benzina sul fuoco.  I dati diffusi ieri continuano ad essere negativi. La provincia presenta dei numeri preoccupanti, molto spesso inferiori alla media nazionale. Si registra una minor capacità di resistenza da parte delle industrie con meno di dieci addetti rispetto a quelle di grandi dimensioni.  In media i livelli produttivi sono rimasti invariati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La situazione di stallo è dovuta a una crisi globale che non ha risparmiato nessuno, Italia inclusa. A incidere pesantemente la contrazione degli ordini dall'estero, sui quali il nostro paese basa buona parte della sua produzione.  A questo va aggiunta una contemporanea normalizzazione degli ordini dalle varie regioni d'Italia che certo non ha giovato all'auspicata crescita. Anche l'ottimismo degli industriali sembra essersi affievolito. Il 2010 aveva lasciato margini di speranza con una serie di segnali che facevano presagire un'uscita dalla crisi non così lontana. Le aspettative di molti sono state deluse da un andamento economico tutt'altro che lineare.  A farne le spese in provincia soprattutto il settore del mobile, la cui media è notevolmente inferiore rispetto a quella nazionale. Negativo anche il settore metalmeccanico, nonostante non sia poi così dissimile dal dato nazionale. Bene invece il settore tessile e dell'abbigliamento grazie a una ripresa della maglieria. In linea con la media nazionale il settore delle calzature.  Il dato dolente resta comunque il numero di cassintegrati. Nella prima parte del 2011 il ricorso alla cassa integrazione è cresciuto a Pistoia del 47%, in controtendenza rispetto alla media nazionale che ha osservato una flessione del 15%.

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