I figuranti disertano il corteggio e la Proloco accusa l'Irsa: «Programmazione irrealistica»
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Lassessore Ulivagnoli durante la deposizione della corona al monumento di Ferrucci Non hanno sfilato i gruppi storici di Firenze, Pistoia e Calamecca Fabbri: «Il calendario delle Ferrucciane è uno specchio per allodole»
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GAVINANA. Si è aperto mercoledì pomeriggio il calendario "domestico" delle manifestazioni Ferrucciane, rientrate nella loro sede storica dopo l'apertura a Calamecca. Ma è stato proprio l'esito della prima giornata gavinanese a sollevare un venticello di polemiche verso gli organizzatori. A fare da portavoce è Giorgio Fabbri, presidente della locale Proloco a cui, fino al 2008, era affidato l'allestimento delle Ferrucciane. Oggetto della polemica è il volantino pubblicato dall'Irsa in due formati diversi. Un volantino definito «irrealistico» rispetto alla vera portata delle manifestazioni, fra l'altro «poco e male pubblicizzate». «Più che un calendario è uno specchietto per le allodole, anche se mi pare che manchino pure le allodole visto che gli spettatori sono pochi e la piazza è vuota - attacca Fabbri - ma, d'altronde, nemmeno il programma pubblicato viene rispettato. Secondo il volantino, mercoledì dovevano sfilare gruppi storici da Firenze, Pistoia e Calamecca, mentre, con gran delusione dei presenti, il piccolo corteo era composto solo dalla locale Compagnia». Quanto ai prossimi giorni, «ci saranno altre assenze. Per esempio i falconieri non potranno esibirsi per mancanza dei necessari permessi veterinari», ha concluso il presidente della Proloco di Gavinana. Le polemiche non hanno scoraggiato però gli organizzatori e il resto della giornata si è svolto come da programma. Hanno aperto il saluto dell'assessore al turismo David Ulivagnoli e il discorso del presidente dell'Irsa Luciano Angioli, che ha sottolineato la valenza identitaria e turistica delle Ferrucciane nonché l'importanza di riflettere sui valori che ispirano l'Unità d'Italia. A seguire, la deposizione delle corone al monumento equestre di Ferrucci e alla lapide di Garibaldi, l'accampamento "Giovanni delle Bande Nere" con scacchiera gigante e combattimenti rinascimentali e l'attesa apertura della mostra con la firma di Giuseppe Garibaldi in visita a Gavinana nel 1867, apposta sul libo presenze della famiglia Chelucci-Palmerini ed esposta, per la prima volta dal 1875, su gentile concessione dell'erede Gianluca.
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