Gioco
Presto il ritiro delle concessioni del contestato complesso turistico
Avanti tutta sulle Rocchine Mochi: in ritardo ma ci siamo
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Il sindaco di Serravalle Renzo Mochi e la collina sul crinale del Montalbano dove sorgenrà il complesso delle Rocchine 2 MINUTI DI LETTURA
SERRAVALLE. Svolta nel contestato maxi complesso turistico del Montalbano. La società italo-olandese alla guida del progetto Le Rocchine - 80 appartamenti e un potenziale d'accoglienza di quasi 400 clienti - è a un passo dal ritiro delle concessioni edilizie. «Dovremmo chiudere la cosa proprio in questo mese - annuncia il sindaco serravallino Renzo Mochi - Non so dire se le ritireranno tra una settimana o tra quindici giorni - continua - ma certo l'intenzione di muoversi ad agosto c'è ed è sicura». In molti ormai si stavano chiedendo che fine avessero fatto le tanto contestate Rocchine. «Sono rimaste indietro per via delle opere di urbanizzazione» spiega oggi il primo cittadino. La realizzazione delle strade d'accesso al plesso, i muri di contenimento, la viabilità interna e i lavori nel parco pubblico vicino all'insediamento avrebbero portato a un ritardo di alcuni mesi rispetto all'ideale tabella di marcia ipotizzata dall'amministrazione Mochi nel 2009. «Credo che verso settembre o ottobre - dice il sindaco - saranno in grado di iniziare con la costruzione degli appartamenti». Niente, sulle splendide colline del Montalbano, si sarebbe quindi fermato. E di fronte alle insistenti voci di un possibile blocco degli interventi, nate forse dalla lentezza delle operazioni e dai dubbi sul mancato ritiro delle concessioni, Mochi ribatte: «Tutto procede regolarmente». Si tratta, lo ricordiamo, di un progetto da 30 milioni di euro, in mano alla italo-olandese "Le Rocchine Spa", che porterà tra il verde di casa nostra 20 edifici in muratura (80 unità abitative totali), campi da tennis, piscina, percorsi per il trekking e un parco naturale aperto a tutti. Una valorizzazione del territorio secondo Mochi, un intervento dall'alto impatto ambientale secondo molti altri (Legambiente, Wwf, Federazione della Sinistra) che, in fase di approvazione, si opposero pubblicamente al piano. L'avvio della costruzione dei plessi era attesa per la primavera 2010 (l'ipotesi di durata lavori è stimata in 3 anni). Con un ritardo di un anno e mezzo rispetto alla previsione iniziale, il complesso turistico oggi sembra pronto alle colate cementizie d'esordio. Di sicuro, le prime a giovarne, saranno le tasche comunali. Il ritiro della concessione infatti porterà nelle casse serravalline una cifra a 5 zeri. La boccata d'ossigeno consentirà di sbloccare opere primarie per il territorio, come la rotonda di Ponte Stella e il collegamento tra via IV Novembre e via San Giusto.
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