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Ansaldobreda, si dimette l'ad Bianconi

Ansaldobreda, si dimette l'ad Bianconi

Al suo posto arriverà Maurizio Manfellotto. Sergio De Luca entra a far parte del consiglio di amministrazione

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L'amministratore delegato di AnsaldoBreda (Finmeccanica), Salvatore Bianconi, ha rassegnato le proprie dimissioni con decorrenza settembre 2011, per «consentire all'azionista e al consiglio di amministrazione di poter adottare ogni opportuno provvedimento organizzativo». Lo rende noto Finmeccanica annunciando che Maurizio Manfellotto è stato designato nuovo amministratore delegato di AnsaldoBreda. Il Gruppo aggiunge nella nota che Sergio De Luca entrerà a far parte del consiglio di amministrazione di AnsaldoBreda. Finmeccanica ringrazia Bianconi «per il costante ed intenso impegno profuso in questi anni, nell'ambito del Gruppo Finmeccanica, esprimendo i migliori auguri per il proseguimento della sua carriera professionale».

AnsaldoBreda, che produce treni per ferrovie e metropolitane e dal 2004 al 2010 ha perso circa 800 milioni, è fra le società che l'amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, punta a ristrutturare entro l'anno, nell'ambito del riassetto del gruppo che coinvolge anche aziende dei settori Aeronautica ed Elettronica per la difesa e Sicurezza. Quello di Ansaldo Breda, è «un problema sempre esistito, ha portato risultati inferiori» ha detto il presidente di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini (dal 2002 ai vertici del Gruppo e dunque conosce bene l'andamento della società di trasporto), il 27 luglio scorso illustrando la semestrale alla stampa.

Il futuro del settore Trasporti, che non è fra i tre pilastri di Finmeccanica (aerei, elicotteri, elettronica per la difesa), dipenderà anche dal bando di gara, che scade il 19 settembre prossimo per 97 treni regionali per le Ferrovie dello Stato. I treni a due piani Ansaldo Breda può farli da sola, mentre per quelli a un piano sta valutando un'alleanza.

Ma il futuro di AnsaldoBreda dipenderà dalla capacità di aggiudicarsi contratti, anche all'estero. «Se resta in Finmeccanica - ha affermato Orsi - deve essere efficiente, efficace e remunerativa, altrimenti si devono trovare soluzioni diverse». E fra le soluzioni c'è l'alleanza con un'azienda che prevalentemente costruisce treni. Colloqui sono in corso con vari potenziali partner, fra cui la canadese Bombardier (con cui Ansaldo Breda ha vinto l'anno scorso la gara per fornire 50 treni ad altissima velocità per le Ferrovie dello Stato).

Nell'incontro del 28 luglio con gli analisti a Londra (il primo dal suo insediamento alla guida del Gruppo, il 4 maggio scorso) per presentare i conti del primo semestre, Orsi aveva sottolineato che la ristrutturazione delle aziende sarebbe passata anche per la responsabilizzazione dei manager: «O portano risultati o vanno via».

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