Finanza
Nuova diffida per l'inceneritore
Beatrice Faragli
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Uno scorcio dellimpianto di via Tobagi a Montale Registrata dall'Arpat una mancata immissione di carboni attivi
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MONTALE. Anomalie nel sistema di immissione dei carboni attivi per l'inceneritore di Montale: la Provincia di Pistoia diffida il gestore, la Ladurner Impianti Srl, per la seconda volta in poco più di tre mesi. L'atto è stato inviato ieri. Ora la società ha venti giorni di tempo per fornire tutte le spiegazioni sul malfunzionamento riscontrato da Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) lunedì scorso. Nella notte tra il 4 e il 5 maggio infatti - dalle 4,30 alle 6,20 - è stata registrata l'assenza di immissione dei carboni attivi, indispensabili all'abbattimento di diossine e furani nelle emissioni del termovalorizzatore, per la linea 3. Nel modulo di registrazione giornaliero allegato al report mensile di maggio (fornito dal gestore) compare la scritta "impianto in stand by". La Ladurner non ha provveduto, come invece imporrebbe la legge, a una comunicazione tempestiva (non oltre le 24 ore) dell'anomalia all'autorità di controllo. Già questo vale la diffida. Da qui alla penultima settimana d'agosto quindi il gestore dovrà dare tutte le garanzie sull'attività dei camini di via Tobagi durante la nottata primaverile di inzio maggio. Quali sono le cause che hanno portato al malfunzionamento? E ancora: quali gli interventi messi in atto per ripristinare la piena funzionalità dell'impianto? Alla Provincia di Pistoia, così come ad Arpat e Comune di Montale, la Ladurner dovrà consegnare tutta la documentazione che attesti la riduzione o l'arresto dell'attività d'incenerimento dei rifiuti dalle 4,30 alle 6,20 del 5 maggio. Inoltre la società è chiamata a fornire i dati sulle emissioni (sistema di monitoraggio in continuo) per verificare eventuali superamenti dei limiti di diossine e furani (inquinanti). Gli sforamenti della soglia d'attenzione (a metà della scalinata tra lo 0 e il limite di legge per il quale scatta il blocco dell'impianto) sono stati registrati per ben tre volte dal dicembre 2010 al marzo 2011 con l'avvio conseguente dell'istruzione di lavoro 19, una procedura chiusa solo pochi mesi fa. Nel frattempo però la Provincia, il 21 aprile 2011, ha inviato la prima diffida dell'anno alla Ladurner per inadempienze sia formali che procedurali sulla gestione dell'inceneritore montalese. Il 20 luglio scorso, proprio da queste pagine di giornale, il dirigente provinciale del servizio Ambiente, di fronte alle preoccupazioni dei Comitati anti-inceneritore sui carboni attivi, rassicurava: «La quantità dei carboni attivi immessa è oggi superiore a quella minima necessaria».
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