Il Tirreno

Pistoia

«E' caduto là davanti a me»

Marta Quilici
Le lacrime di Roberto Gavazzi (al centro) davanti al corpo del figlio
◗
Le lacrime di Roberto Gavazzi (al centro) davanti al corpo del figlio

Parla il padre del giovane centauro morto

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. «Avevo acconsentito a comprargli la moto perchè sapevo che non avrebbe mai fatto sciocchezze. Era un ragazzo serio. Anche gli altri lo dicevano». La voce è rotta dal pianto. Se l'è visto morire davanti, ma quel viso, sorridente e gioioso, è sempre presente nella sua mente. Stampato indelebilmente nella memoria.  Roberto Gavazzi è un uomo forte. Le sue spalle larghe trasmettono sicurezza. Il suo viso, ancora lievemente segnato dalle fiamme che si sono sprigionate dalla moto del figlio, è invece a pezzi. Gli occhi rossi, di chi non ha mai smesso di piangere, guardano spesso il cielo come a voler cercare una risposta impossibile da trovare. Suo figlio, Lorenzo Gavazzi, 22 anni, è morto domenica mattina, intorno alle 12.30, lungo la strada di casa, via Felceti, che porta ad Arcigliano. Roberto e Lorenzo erano partiti dalla loro villetta, a due passi dalla chiesa del paese, per fare un giro. Lorenzo era davanti, con la sua Yamaha nuova, il babbo dietro, in sella al suo scooter.  «Quando è uscito dalla curva - racconta il padre - ha preso con la ruota il ciglio della strada. Sull'asfalto ci sono ancora i segni. Da lì è caduto... Io ero proprio dietro. E' stata una fatalità. Tremenda».  La voce si spezza. Roberto ha visto tutto. Era pochi metri dietro al figlio. La moto ha strisciato in terra per decine di metri ed è andata a sbattere contro una Panda in sosta poco dopo i cassonetti, davanti alla Fondazione Vivarelli. L'impatto è stato violentissimo, la moto ha preso fuoco ed è stata sbalzata, insieme a Lorenzo, alcuni metri indietro. Il padre lo ha estratto dalle fiamme, ma per il figlio non c'è stato niente da fare.  Ieri mattina, a difedere la loro villetta di Arcigliano c'era solo il loro bel mastino nero. Roberto, infermiere del 118, non era a casa. Era dai parenti, radunati tutti insieme per sostenersi a vicenda.  Roberto conferma che dopo il riconoscimento, avvenuto ieri, la famiglia potrà riavere la salma di Lorenzo. I funerali sono fissati per oggi alle 16, nella chiesetta di Arcigliano. «Partiremo dalla cappella dell'ospedale e saliremo su».  Ieri mattina è tornata dagli Stati Uniti la fidanzata di Lorenzo, Gloria Cecchini, di Firenze. Al pensiero della ragazza, a Roberto Gavazzi scendono le lacrime: «Gloria... non lo sapeva - racconta- E' tornata ieri dagli Stati Uniti. E' arrivata a mezzogiorno e mezzo... l'ha saputo quando è tornata a casa. E' stata una tragedia».  Nel punto dell'incidente ieri erano già tanti i mazzi di fiori deposti da parenti e amici. Ad Arcigliano la gente ancora non se ne fa una ragione: «Siamo in attesa di notizie sul funerale - afferma un abitante del paese - Di sicuro verrà fatto qui. Roberto abita proprio vicino alla piazza della chiesa. Anche la nonna è di Arcigliano. Abita poco più in alto. Ma è sola e di sicuro anche lei sarà dai parenti di Roberto, all'inizio di via Felceti. La mamma di Lorenzo, invece, sta a San Giorgio, verso Ponte alle Tavole».  Lorenzo lascia anche il fratello, Leonardo, 28 anni, titolare del Bar Nottingham, in Porta San Marco.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa