Il Tirreno

Pistoia

«Vendere la Breda? Sconcertante»

Il sindaco Berti ai comandi di un treno Breda. A destra, Giuseppe Orsi
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Il sindaco Berti ai comandi di un treno Breda. A destra, Giuseppe Orsi

Il no del sindaco alle ipotesi di cessione. Contrario anche Masat (Fiom)

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 PISTOIA. A Pistoia si torna a respirare l'aria del 2004, quando Finmeccanica per la prima volta lanciò l'idea di vendere AnsaldoBreda. Oggi come allora, la holding pubblica proprietaria al 100% del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano annuncia di star setacciando la non vasta comunità di grandi gruppi internazionali alla ricerca di qualcuno interessato a rilevare l'azienda. E, oggi come allora, sindacati e istituzioni rispondono con ostilità e preoccupazione.  «Parlare ora di una vendita non ha alcun senso né industriale né di profittabilità - chiarisce Massimo Masat, responsabile nazionale Fiom Cgil del gruppo Finmeccanica - il sindacato e i lavoratori si sono impegnati in una riorganizzazione di AnsaldoBreda, per superare una crisi provocata dall'acquisizione spericolata di commesse superiori alle capacità dell'azienda stessa. Il riefficientamento ha prodotto i primi segnali di ripresa e proprio ora il nuovo amministratore delegato dichiara la disponibilità ad una cessione?».  Masat bolla come «incomprensibili» le uscite dell'ad Giuseppe Orsi. E anticipa che i sindacati nazionali chiederanno nei prossimi giorni un incontro urgente con Finmeccanica proprio per fare chiarezza. Probabilmente ci sarà da scavalcare la pausa agostana, in cui gli stabilimenti sono chiusi, per avere una risposta. «Se non avremo risposte - conclude Masat - metteremo in atto tutte le iniziative necessarie».  Anche a Palazzo di Giano si guarda con estrema preoccupazione alla situazione. E le valutazioni del sindaco Renzo Berti sono sovrapponibili a quelle del sindacato. «L'ipotesi di vendita è sconcertante - dice il primo cittadino - visto che con fatica il gruppo si sta risollevando dalla crisi. C'è stata la vittoria nella commessa per l'alta velocità, a settembre ci sarà la gara per i treni regionali che potrebbe offrire ulteriori occasioni. E poi c'è la creazione del Distretto regionale ferroviario, che ruota proprio attorno alla Breda... Non è che il cambio di proprietà condizioni le sorti future dello stabilimento, ma certo porta un'incertezza pesante sulle prospettive».  «E poi - continua Berti - c'è una questione di interessi nazionali: avere un grande gruppo in un settore strategico come la ferrovia, mercato tra l'altro dipinto sempre in espansione nei prossimi anni, dovrebbe essere considerata una priorità nazionale».  Questa la valutazione: ma cosa farà il Comune? «Dopo la nomina di Orsi - risponde il sindaco - ci eravamo attivati insieme alla Regione per incontrare il nuovo amministratore delegato. Fu poi Finmeccanica a farci sapere che la prima visita di Orsi a Pistoia (il 3 giugno scorso, ndr) avrebbe avuto carattere di primo approccio e che quindi non era il caso. Con il governatore Rossi, in seguito, ho parlato facendo presente la necessità di un incontro. Oggi, alla luce delle ultime dichiarazioni, questo è ancora più urgente ed è la Regione ad avere il compito di promuoverlo».  Espressioni di preoccupazione sono state manifestate, nei giorni scorsi, anche dalla presidente della Provincia Federica Fratoni, dalla segretaria Cgil Gessica Beneforti, dalla Rsu dello stabilimento di via Ciliegiole e dal presidente del consiglio comunale Marco Vettori.

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