Il Tirreno

Pistoia

Vallino, via al piano di recupero

Elisa Valentini
Il sindaco Strufaldi e la località Vallino Sotto: un tratto della Lizzanese
◗
Il sindaco Strufaldi e la località Vallino Sotto: un tratto della Lizzanese

La Lizzanese sarà allargata, residenze al posto del vecchio mulino

2 MINUTI DI LETTURA





 S.MARCELLO. Partiranno a breve i lavori in località Vallino con l'allargamento di due curve pericolose lungo la strada provinciale Lizzanese 18 e la riqualificazione di un'area in stato di abbandono. A dare la notizia è il sindaco Carla Strufaldi, alla mano il piano di recupero approvato all'unanimità nel consiglio comunale del 7 luglio.  «L'intervento in questa zona risulta prioritario da anni, ma solo adesso vi sono le condizioni essenziali per procedere ai lavori con una buona applicazione dell'interesse pubblico in accordo col privato». Il piano, curato dal geometra Corsini, trova i precedenti nel "protocollo di intesa per la riqualificazione ed il cofinanziamento di nove tratti viari della strada regionale 66 Pistoiese e della strada provinciale 18 Lizzanese", sottoscritto il 24 giugno 2008 fra Comune di San Marcello e Provincia di Pistoia e prevede due categorie di interventi da realizzare attraverso permute col privato.  Operazione primaria è il miglioramento del tratto stradale tra le frazioni di Campo Tizzoro e Tafoni ed, in particolare, l'allargamento del raggio delle due curve pericolose che si susseguono in località Vallino con restringimento della carreggiata. La strettoia - ostacolo per la circolazione veicolare, nonché causa di pericolo per i pedoni e di numerosi incidenti, benché finora non mortali- è dovuta alla presenza soprastrada di un vecchio mulino privato, oramai fatiscente e dagli apparati inesistenti. Appresa l'intenzione del proprietario di ristrutturare l'edificio, il Comune, anziché iniziare un'onerosa e lunga pratica espropriativa, ha avanzato una proposta di permuta dell'immobile con una striscia di terreno afferente alla vecchia strada comunale di accesso alla località Cassero, dismessa da oltre 40 anni. Proposta appetibile e presto accolta dal privato, che traslerà sottostrada l'immobile, vicino agli altri due edifici di sua proprietà in via di restauro, realizzando così un'area residenziale di 464 metri quadri contro gli attuali 457. La demolizione del Mulino avverrà entro due anni, mentre l'intero piano si concluderà nel corso di un decennio.  L'allargamento di 1,5 metri della sede stradale e la realizzazione di un ampio marciapiede, metteranno in sicurezza viabilità e pedoni, mentre le ristrutturazioni garantiranno il riordino e il decoro di un'area degradata. Il tutto senza esposizione economica del Comune: l'intervento sulla strada sarà realizzato dalla Provincia, mentre i privati provvederanno agli oneri di urbanizzazione e alle spese di demolizione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini