Il Tirreno

Pistoia

Il Comitato contro l’inceneritore mette sotto accusa il Cis

«Ingiustificati gli aumenti Tia col porta a porta costi più bassi»

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 MONTALE. Il Comitato contro l'inceneritore di Montale denuncia gli aumenti Tia previsti ad Agliana per la partenza del porta a porta integrale nel gennaio 2012 e chiama a raccolta le associazioni di categoria: «Intervenite in difesa sia dei cittadini che delle aziende già in difficoltà per la crisi economica».  «Ingiustificati», secondo il gruppo anti-impianto, i costi dettati dal Cis per il servizio. In attesa del piano finanziario della società, infatti, per il pap (porta a porta) aglianese è già stato confermato un aumento in bolletta intorno al 20%. Aggravio che si andrebbe ad aggiungere a quel più 7% (utenze domestiche) stimato per l'avvio, in autunno, della raccolta a domicilio multimateriale.  Per la partecipata di via Tobagi l'incremento sarebbe dovuto alle spese necessarie al servizio: mezzi, personale, attrezzature. «Una motivazione del tutto ingiustificata» ribatte il gruppo contro l'inceneritore. «Con il sistema di raccolta pap - spiegano - si ottengono costi finali notevolmente più bassi rispetto al vecchio sistema di raccolta filo strada, e lo dimostrano tutte le realtà dove viene fatta in modo serio e scrupoloso. E questo grazie ai guadagni ottenuti dalla vendita dei materiali che il sistema permette di raccogliere. Senza contare - ricordano - i notevoli risparmi ottenuti dalla drastica riduzione dell'indifferenziata, con conseguenti minor costi per l'incenerimento».  Inaccettabile inoltre, secondo il Comitato, il conflitto di interesse tra chi gestirà il servizio e chi già gestisce l'inceneritore montalese: il Cis appunto. «Chiediamo - dicono - che il pap venga affidato a una ditta esterna». Gli esempi a cui volgere lo sguardo non mancano. «Vaiano, a pochi mesi dall'avvio della raccolta ha ridotto la Tia del 2,5%». E ancora: «Ponte alle Alpi (BL), 9mila abitanti, ha ridotto il costo totale del servizio del 15%, con conseguenti riduzioni della tariffa intorno al 20% per gli utenti più virtuosi (visto che la Tia viene calcolata solo sull'indifferenziata prodotta). Nel 2006 ogni cittadino produceva 348 kg di rifiuti indifferenziati all'anno mentre nel 2008 il prodotto pro capite era già sceso a 41 kg con una riduzione nei costi per il conferimento in discarica dell'88%». B.F.

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