Il Tirreno

Pistoia

Raccomandata di diffida ai gestori, Comitato pronto a sporgere denuncia ai carabinieri

«Assediati da odori nauseabondi» Ultimatum alla discarica del Cassero

Beatrice Faragli
Uno scorcio della discarica del Cassero
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Uno scorcio della discarica del Cassero

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 CASALGUIDI. Dieci giorni, quindici al massimo, poi il Comitato cittadino di Serravalle Pistoiese sporgerà denuncia ai Carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) per la puzza insopportabile in zona Fosso del Cassero. Di sicuro, come ripetuto più volte dagli amministratori serravallini, «è più facile che una discarica puzzi anziché profumare».  Stavolta però «le maleodoranze - spiega il presidente del Comitato Gianni Manigrasso - sono anomale e vanno avanti da settimane».  A segnalare il problema sarebbero stati gli stessi residenti dell'area, esausti per «le emissioni nauseabonde» dell'impianto. «Le denunce - continua - sono state raccolte dal nostro avvocato e, con lei, abbiamo redatto una raccomandata per chiedere al gestore la cessazione immediata di tutte quelle attività responsabili del maleodore». La missiva è stata inviata in tripla copia a Pistoiambiente (gestione impianto), Arpat e Comune di Serravalle Pistoiese. «Dal 15 luglio scorso - si legge nelle lettera spedita ieri ai due enti pubblici e alla società presieduta da Alfio Fedi - è stato riscontrato un notevole incremento nelle emissioni delle maleodoranze, concentrate soprattutto nelle ore mattutine».  Secondo il documento firmato dal Comitato la gente sarebbe stata costretta a serrare porte e finestre per giorni, «con evidenti conseguenze - fanno sapere dal gruppo cittadino - per la vita quotidiana ed economica dei residenti e per le attività agricole e agrituristiche che esistono su quel territorio». «Pistoiambiente deve trovare una soluzione il prima possibile» dice Manigrasso. «Nei prossimi giorni - spiega - vedremo quali risposte, tra gestore, Comune e Arpat, saranno in grado di darci. Certo è che se non risoveranno loro le cose andremo direttamente dai Carabinieri».  E' di poco più di un mese fa però il sigillo di garanzia messo dall'ente locale sulla discarica del Cassero dopo le vicende giudiziarie del 2010 che portarono al sequestro parziale della struttura e all'arresto dell'allora direttore tecnico di Pistoiambiente Stefano Somigli. Lo studio sulle matrici, le indagini del Cnr, le analisi svolte dall'Università di Siena sui licheni e quelle di Arpat sui pozzi esterni - rese note a fine giugno direttamente dalla giunta Mochi in un consiglio comunale ad hoc - assolvono l'impianto ed escludono qualsiasi variazione significativa per l'ambiente (misurata negli anni) dovuta alla presenza della discarica.

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