Il Tirreno

Pistoia

Alle Piastre il più bugiardo è un ragazzino di dieci anni

Beatrice Faragli
Alle Piastre il più bugiardo è un ragazzino di dieci anni

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PISTOIA. Roberto Gavazzi non riesce a darsi pace. Urla e piange mentre per l'ennesima volta torna a sedersi sull'asfalto di via Felceti, a due passi dal telo di plastica che nasconde il corpo di Lorenzo, suo figlio. Le mani di Roberto, mani esperte di un infermiere professionista del 118, mani che hanno salvato tanti feriti in incidenti stradali, questa volta non hanno potuto fare nulla. Per quest'anno infatti la piazza de Le Piastre ha messo l'abito natalizio. Ma qui i gatti fanno bau e la locandina del giornale titola "Tremila trote salvate dal torrente Lima: stavano affogando", quindi c'è poco da allarmarsi. E' la burla che va in scena, uno spettacolo all'ultima invenzione. Il "bugiardino" stavolta, consegnato ieri dal presidente onorario dell'Accademia della bugia Gene Gnocchi, è bugiardino in tutti i sensi. L'oro infatti è andato a Matteo Gavazzi, piastrese doc di soli 10 anni. Per conquistarsi il premio il piccolo Matteo ha sfidato il caro carburante. «Ieri sono andato col babbo al distributore e all'improvviso ho visto la pompa schizzare verso il cielo» ha raccontato. Niente paura però: «Era solo la benziana che con gli ultimi aumenti va alle stelle!». Ex studente alle elementari di Cireglio, il campione 2011 è pronto per andare alle scuole medie. Intanto, nell'attesa del rientro settembrino, ha deciso d'apprendere l'arte della bugia e, a quanto pare, c'è riuscito. Chi invece, l'arte della balla, l'ha imparata da tempo è il pratese Rolando Bettazzi: medaglia d'argento ed ex vincitore del 2010. Anche da lui, benzinaio per professione, è arrivata una sferzata geniale sulla benzina. «E' diminuita - ha detto -. Con 50 euro ne do sempre meno!». Gli ultimi a ricevere la patente ufficiale di bugiardo, una trovata delle Piastre per l'anno 2011, sono stati il sindaco di Pistoia Renzo Berti e il presidente della Provincia Federica Fratoni. Si sono messi nel borsello, rispettivamente, la tesserina rosa numero 9 e numero 10. La prima è andata a Berlusconi: categoria D, può guidare governi e tv. Irresistibile e generoso, infine, lo show di Gene Gnocchi, indiscusso padrone di casa al campionato nazionale pistoiese. «Sarà abolita la tabellina del 9 - ha annunciato a un pubblico neanche troppo rammaricato per la perdita -. La proposta arriva da Bossi: il Trota infatti non riesce ad impararla». La Gelmini sembra aver accettato l'idea e il comico di Fidenza è già pronto per la contestazione. Premi e riconoscimenti anche per la sezione informatica e grafica del concorso. La prima se l'è aggiudicata la fiorentina Chiara Pestelli mentre la seconda il torinese Claudio Mellana. Il "bugiardino" di bronzo infine è andato al romano Mario Luceri. E intanto il magnifico rettore Emanuele Begliomini, il presidente Giancarlo Corsini e tutto il senato dell'Accademia della bugia danno appuntamento al 2012 quando, almeno stando ai cartelli che ieri troneggiavano in paese, la Tav collegherà Le Piastre con Collodi e altri importanti snodi ferroviari.

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