La manifestazione
Allarme per la media Melani e la elementare Nerucci, sempre meno alunni con il tempo pieno
Scuola, laboratori a rischio
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Alunni impegnati in un laboratorio di informatica Allistituto comprensivo di Montale queste attività potrebbero scomparire (foto darchivio) La commissione del Pd punta il dito contro il taglio agli insegnanti
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MONTALE. Laboratori inutilizzati e a rischio smantellamento per l'Istituto comprensivo di Montale. «Mancano le compresenze e quindi la possibilità di lavorare a gruppi - denunciano dal Pd - Alla scuola media "Melani" il laboratorio d'informatica non viene più usato e quello della elementare "Nerucci", probabilmente, verrà smantellato per far posto ad una nuova classe». Il centrosinistra lancia l'allarme: «Stiamo assistendo a un impoverimento dell'offerta formativa locale aggravato da un incremento delle tariffe per nido, mensa e pulmino (manovra firmata dalla giunta di centrodestra a inizio anno con la contrarietà delle opposizioni e dei sindacati tagliati fuori, a loro dire, dal confronto, ndr)». In tre anni l'istituto locale ha perso 2 docenti, 8 collaboratori scolastici e un assistente amministrativo: questo il frutto della riforma Gelmini fotografato dalla Commissione scuola del Pd. «Il tempo pieno - spiega Cristina Fattori, capofila nello studio di partito - ha dovuto rinunciare completamente alla compresenza per una mancanza d'organico. Gli insegnanti riconosciuti alle scuole cioè sono sempre meno e con una copertura d'orario sempre più ridotta. Tutto questo sconvolge la qualità della nostra offerta formativa, un tempo eccellenza del territorio locale. La media Melani - continua - ripartirà a settembre senza classi a tempo prolungato e questo perchè ciò che viene proposto al pomeriggio oggi è unicamente una lezione frontale». Matematica e italiano al posto di teatro, musica e scrittura creativa: e nessuno studente sceglie più l'opzione del rientro. La riduzione dell'organico inoltre, in caso d'assenza di un insegnante, impone lo scorporamento della classe in più gruppetti dirottati in altre aule: «Una divisione che, nel 2009, ha portato moltissimi problemi alle elementari montalesi» precisa la Fattori. In tutto questo, denunciano il capogruppo del Centrosinistra Valentina Meoni e i consiglieri Logli e Pessuti, «la maggioranza ha mantenuto un silenzio assordante». «Di fronte al nostro ordine del giorno (riproposto lunedì sera in assemblea dopo un primo tentativo, rimandato, d'inizio estate, ndr) - spiegano - non c'era nessuno del centrodestra che volesse prender parola. Abbiamo dovuto incalzarli. Quando l'assessore all'Istruzione è infine intervenuta ha mostrato il distacco che c'è tra l'amministrazione e le problematiche reali di Montale». «Spero che in consiglio comunale - ribatte però Giada Lunghi, della giunta Scatragli - esista ancora il diritto di decidere come e quando intervenire. Tutte le riforme sono perfettibili ma quella della Gelmini ha cessato d'essere un tema di confronto per diventare lotta politica. Già in passato ci sono stati un sacco di tentativi boicottati. Io penso che le cose vadano provate. Sul locale inoltre non c'è niente da dire perchè la scuola deve ancora darmi una risposta precisa su alcuni aspetti. Di fatto però i laboratori erano andati a morire da soli in quanto nessun ragazzo ha deciso di scegliere il prolungato». Intanto, per settembre l'opposizione annuncia un'assemblea pubblica nelle aule scolastiche: la parola alle insegnanti. B.F.
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