Il Tirreno

Pistoia

Il Comune demolirà 9 edifici abusivi via libera dalla giunta

Marta Quilici
Una ruspa impegnata in un lavoro di demolizione
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Una ruspa impegnata in un lavoro di demolizione

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 PISTOIA. Capannoni, rimesse agricole, tettoie: il Comune ordina la demolizione di nove edifici abusivi. A prendere la decisione è stata la giunta comunale dopo mesi di ingiunzioni e avvisi. I lavori costeranno 61mila euro che verranno finanziati sfruttando le risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione. Ma il Comune presenterà poi il conto ai proprietari degli immobili che dovranno risarcire la spesa.  Per quanto riguarda le opere edilizie che devono essere demolite, si tratta per la maggior parte di piccoli edifici costruiti senza permessi in zone di campagna e collinari.  Nessuno di questi - fanno sapere dal Comune - è adibito ad abitazione. In corso, però, c'è anche un altro procedimento che riguarda proprio un'abitazione privata in cui vivono alcune persone.  «C'è in corso un contenzioso - spiega Francesco Bragagnolo, dirigente del Servizio urbanistica e assetto del territorio del Comune - intorno a un'abitazione che secondo il Comune è abusiva. La questione è comunque ancora aperta e oggetto di ricorsi al Tar da parte dei proprietari. Si tratta di una casa che sorge in una zona della bassa collina, non lontano da Pistoia, soggetta a vincolo paesaggistico».  Ma, come detto, tra le nove ordinanze di demolizione emesse in questi giorni non ci sono abitazioni: si tratta per la maggior parte di capannoni o strutture a destinazione agricola, oppure di tettoie e annessi ad altri edifici.  I nove edifici abusivi sono sparsi sul territorio comunale: due si trovano a Villa di Baggio (uno in via Baggio Montanina, al numero 110, e un altro in via di Baggio, al numero civico 108). Un altro è a Chiazzano, in via Acqualunga, nell'area che va dal civico 2 al 14. Il quarto si trova in fondo a via San Pierino Casa al Vescovo, al numero 14, gli altri in via Ciriceto 51/h, in via Crocina (in località Ciatti), in via Calciaiola e Greta, in via delle Moline di Gora 37/c e in via degli Imbarcati, a Pontenuovo.  La delibera comunale scaturisce dal mancato riscontro che le ordinanze del Comune hanno avuto nei mesi scorsi e colpisce quanti non hanno provveduto a demolire autonomamente le costruzioni abusive.  «Sono piuttosto rari in città i casi in cui il Comune arriva a ordinare la demolizione degli edifici - spiega il dirigente comunale Bragagnolo - In pochissimi casi, inoltre, si tratta di vere e proprie abitazioni. Al momento, infatti, è aperto solo il caso della casa costruita in zona a vincolo paesaggistico. Molto più spesso sono abusi sanabili: lavori in teoria consentiti, ma che sono stati fatti senza chiedere tutti i permessi. Oppure si tratta di edifici realizzati negli anni Sessanta-Settanta che presentano piccole difformità rispetto ai limiti imposti».

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