Sicurezza
La Porrettana sopravviverà
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La battaglia per la Porrettana sembrerebbe aver preso la strada giusta: sottoscritto il protocollo per il miglioramento del servizio Firmato il protocollo in Regione: c'è l'impegno a migliorare il servizio
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PISTOIA. La garanzia della sopravvivenza della linea Porrettana e l'impegno per l'ottimizzazione e la valorizzazione di un servizio di trasporto appropriato alle esigenze del territorio pistoiese e di quello confinante emiliano, in un contesto di sempre maggior integrazione tra gomma e ferro. È il contenuto del protocollo che è stato sottoscritto ieri a Firenze, nei locali dell'assessorato regionale alle infrastrutture e viabilità, da Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comuni di Pistoia e Sambuca e Uncem Toscana. «Si tratta di un passo fondamentale che sancisce l'impegno assunto da parte della Regione, insieme a tutte le istituzioni del territorio - spiega il presidente della Provincia di Pistoia, Federica Fratoni - per mantenere in essere la linea Porrettana, promuovere il grande valore storico e turistico che caratterizza questo collegamento ferroviario e lavorare ad miglioramento dell'offerta e dei servizi di trasporto locale». A seguito dei tagli ai trasferimenti da parte del governo centrale, la Regione nei mesi scorsi ha avviato un processo di riorganizzazione dei servizi ferroviari regionali, teso a garantire la salvaguardia del trasporto pubblico locale attraverso criteri di maggiore economicità ed efficienza della rete. In questo contesto, la linea Porrettana, sulla base della scarsa accessibilità e di bassi dati di frequentazione, ha subito una consistente rimodulazione del servizio, con la soppressione di dodici corse giornaliere e l'introduzione di bus sostitutivi. «Questo protocollo rappresenta il risultato di un percorso condiviso - commenta il presidente Fratoni - che in questi mesi la Provincia e gli enti locali hanno portato avanti con impegno e determinazione, attraverso una serie di incontri, assemblee pubbliche e tavoli tecnici, facendosi portavoce delle istanze popolari e delle sollecitazioni provenienti da tutto il territorio. La linea Porrettana è una infrastruttura ancora attiva e un collegamento importante sia per la vitalità della nostra montagna pistoiese che in funzione dell'intera area metropolitana Pistoia, Prato e Firenze. La sua salvaguardia è un obbiettivo prioritario e il documento in questione, pur non esaurendo tutte le tematiche, sottolinea gli impegni strategici assunti dagli enti per la valorizzazione della linea ferroviaria». «A marzo abbiamo dato via ad un tavolo tecnico con la Regione Toscana e continueremo a lavorare per migliorare l'offerta del servizio e promuovere una efficiente integrazione del trasporto gomma ferro - continua Fratoni - nel frattempo stanno continuando le iniziative previste nel progetto Binari D'Italia, di cui la Provincia è capofila, con i comuni di Sambuca e di Pistoia, le associazioni del territorio e con l'importante contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, per la valorizzazione della Porrettana a livello storico, turistico e culturale. Non solo, ci stiamo adoperando, con il Comune di Pistoia, anche sul tema dell'attivazione di un servizio di trasporto merci, che consenta di scaricare il traffico pesante dalla statale 66 e di implementare un maggiore uso della linea ferroviaria. A tale scopo abbiamo già avuto alcuni contatti con la ditta Acqua Silva di Pracchia». E sulla esclusione dal protocollo dei comuni del versante emiliano, circostanza questa eccepita dal sindaco di Sambuca, Marcello Melani, Fratoni sottolinea: «Comprendo il disappunto del sindaco Melani, ma il protocollo sottoscritto non preclude la partecipazione degli enti locali del territorio emiliano, anzi. Ben venga un tavolo congiunto fra i due versanti, purché gli impegni finanziari siano equamente divisi e anche la Regione Emilia partecipi con le proprie risorse».
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