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FINMECCANICA

Dai sindacati dura risposta a Orsi

Dai sindacati dura risposta a Orsi

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PISTOIA. «Quelle dell'Ad di Finmeccanica Orsi sono dichiarazioni inquietanti e inaccettabili per il sindacato». La risposta di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil è durissima. Inquietanti per effetto di quanto da ormai 20 mesi si sta costruendo in Ansaldobreda, complessivamente coinvolta in una pesante riorganizzazione che ha portato oltre alla cassa integrazione straordinaria alcune centinaia di uscite in mobilità per i lavoratori dei quattro siti.  «Non si può venir fuori con questa dichiarazioni - dicono i sindacati - quando siamo proprio nel mezzo del percorso di efficientamento richiesto, di cui sindacato e lavoratori hanno pagato e stanno pagando il maggior prezzo, nella convinzione che ciò restituisca i margini di competitività che richiede il mercato, insieme a Finmeccanica».  Per Fiom, Fim e Uilm è pretestuoso utilizzare l'argomento della vendita in certe sedi per il settore trasporti, tra i pochi a disporre di un importante portafoglio ordini: l'alta velocità, e le gare nazionali dei treni regionali che porteranno anni di lavoro e volumi in termini economici di svariati miliardi.  «Non vorremmo - dicono - che ritornasse la storia di Finmeccanica 1 e 2, dove nella 1 restano le aziende core business, per intendersi il settore militare che tendenzialmente è in calo di volumi e ordinativi ma con alta redditività, mentre Finmeccanica 2 sarebbe concentrata nel settore civile che ha redditività più esigue, ma volumi tendenzialmente in crescita in Europa e nel mondo, per i mercati delle infrastrutture e del ferroviario in particolare. Non vorremmo che l'idea di far cassa da parte di Orsi fosse il preludio dello smantellamento di uno dei settori a nostro modo di vedere strategici per il sistema industriale del Paese».

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