Attenzione
Momenti di paura in via Ariosto dove ha ceduto una parete di contenimento di una ventina di metri
Crolla un muro, tragedia sfiorata
Beatrice Faragli
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Il muro di contenimento piombato sul piazzale delle abitazioni sottostanti a pochi centimetri dalle porte dingresso Sotto, il sindaco David Scatragli Mezz'ora di pioggia e grandine: allagate strade e abitazioni
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MONTALE. E' bastata poco più di mezz'ora per mandare in tilt il capoluogo montalese. La bomba di pioggia e grandine caduta ieri tra mezzogiorno e l'una ha allagato diversi scantinati di via Martiri della Libertà e via Ippolito Nievo, solo per citarne alcune, e s'è inghiottita un muro di sostegno alto tre metri in via Ariosto, ai confini della piazza Giovanni XXIII. «Valdo il terremoto» ha gridato una residente delle case coinvolte dal cedimento. E invece, quello schianto, anticipato dal rimbombare pieno d'un tuono e dal rumore secco della grandine che veniva giù senza sosta, altro non era che il crollo del muro che separa il giardino di due case che affacciano su via Ludovico Ariosto e il blocco d'appartamenti - tre metri più in basso - sul retro. «Ho sentito un botto incredibile. Io ero al piano di sopra - racconta una signora - e m'è tremata tutta la cucina». «Ero qua fuori - continua un'altra, a meno di due metri dai resti di cemento - Nemmeno il tempo di sentire qualcosa, mi sono girata e il muro era già venuto giù». «Questo - spiegano dalle palazzine - è un passaggio per macchine e pedoni. E' stata una gran fortuna che, a quell'ora, non ci fosse nessuno di noi in quel punto. C'era solo un'auto parcheggiata ma non è stata neppure sfiorata dai pezzi di cemento». Il muro ha ceduto in un batter d'occhio ed è crollato a pochi metri dai portoni d'ingresso delle otto famiglie residenti negli appartamenti a ridosso della piazza. I vigili del fuoco di Pistoia hanno transennato la zona e chiuso la discesa d'accesso che porta alle abitazioni. Trentacinque anni fa al posto della palazzina, che sorge con un dislivello di qualche metro rispetto alle case lungo la via Ariosto, c'erano solo terra e piante. I residenti della zona se lo ricordano bene. Il crollo di ieri, dovuto anche al maltempo, è da imputare probabilmente a un errore di costruzione. Sul posto, proprio per valutare la struttura, oltre ai pompieri sono accorsi anche il sindaco di Montale, David Scatragli, l'assessore all'Urbanistica, Lucio Avvanzo, e il responsabile area Riccardo Vivona. Il tratto comunque è privato e i residenti dovranno fare i conti direttamente con l'assicurazione. «Le fognature - spiega intanto il primo cittadino - erano state pulite due settimane fa» ma, nonostante il recente intervento, molte strade del capoluogo sono state comunque invase dall'acqua. A un quarto all'una il manto stradale intorno alla rotonda tra via Martiri della Libertà e via Garibaldi era allagato. L'entrata di Villa Smilea sembrava più un torrente che una strada d'accesso. Sul dirizzone tra il castello e la rotatoria di via Berlinguer, inoltre, l'acqua copriva almeno metà ruota delle macchine che, incolonnate, cercavano d'andare verso Stazione. Nel pomeriggio, infine, alcune famiglie erano ancora a ripulire i piani bassi dal fango. Gli stessi residenti di via Ariosto, oltre ad aver assistito al crollo del muro, si sono ritrovati con cinque centimentri d'acqua in casa.
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