Il Tirreno

Pistoia

Casa del sorriso: in arrivo un centro di riabilitazione funzionale per gli anziani

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 MONTALE. Già capofila nei servizi agli anziani, con una Casa del Sorriso da record in fatto di numeri e attività, la Misericordia di Montale alza il tiro: «Stiamo lavorando per realizzare uno spazio di recupero funzionale» annuncia il presidente Massimiliano Pieroni.  Si tratterebbe di un'area da 70 metri quadrati al primo piano della sede di via Martin Luther King, con tanto di attrezzature e doppio box per i massaggi terapeutici. L'ambizioso salone dedicato alla fisioterapia sorgerebbe accanto agli ambulatori, in un'area già presente - fatta in legno e in vetro - ma ancora da completare.  La previsione di un centro di questo tipo è indirizzata prima di tutto agli ospiti della Casa del sorriso: 50 anziani in arrivo a Montale tre pomeriggi alla settimana, sostenuti da una squadra di ben 35 volontarie. Il servizio, compreso il pulmino per arrivare nel capoluogo montalese, è gratuito. «Già adesso - spiega la responsabile del progetto - i nostri ospiti fanno la ginnastica dolce assistiti da un fisioterapista. Con lo spazio di recupero funzionale però - continua - avremmo un'area più adeguata e professionale».  Insomma, la Casa del sorriso, già fiore all'occhiello della Misericordia e vanto del territorio montalese, potrebbe presto aggiungere un tassello d'eccellenza all'opera svolta finora. La caccia ai fondi è già partita. «Il futuro di tutto questo è condizionato dalla compartecipazione della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia (oltre che dal cofinanziamento della Misericordia stessa e della comunità di Montale tramite donazioni, ndr)» spiega il presidente. La risposta della Caripit arriverà verso novembre.  E se da una parte c'è chi punta a dare al territorio locale uno spazio di questo tipo, dall'altra il centro di riabilitazione convenzionato Asl (via IV novembre) ha ancora le porte serrate. La chiusura è dovuta a un problema di accreditamenti con la Regione. Secondo le prime comunicazioni avute dall'azienda sanitaria il servizio - interrotto ad aprile per sbrigare tutte le pratiche necessarie a ottenere l'accredito - avrebbe dovuto riprendere la regolare attività all'inizio dell'estate, termine di gran lunga scaduto. Intanto i cittadini sono costretti a emigrare fuori Comune o a rivolgersi a studi privati per le loro cure.  «Con il nostro progetto non vogliamo in alcun modo sostituirci al Turati (centro convenzionato Asl, ndr)» precisa comunque il segretario della Misericordia Orlando Vannucci. B.F.

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