Il Tirreno

Pistoia

«Riassetto entro il 2011 o vendita»

Treni ad alta velocità nello stabilimento di via Ciliegiole
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Treni ad alta velocità nello stabilimento di via Ciliegiole

Annuncio choc di Orsi (Finmeccanica). La Rsu: puntiamo sulla gara Fs

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PISTOIA. «O si riesce a ristrutturare AnsaldoBreda entro l'anno oppure la vendiamo». Giuseppe Orsi, dal 4 maggio amministratore delegato di Finmeccanica, non si è certo perso in giri di parole ieri a Roma, presentando agli addetti ai lavori il bilancio semestrale della holding.  Finmeccanica detiene il 100% delle azioni AnsaldoBreda ma da troppo tempo, ormai, il gruppo ferroviario pistoiese-napoletano è un peso. Anche il 2010 si è chiuso in rosso per 70 milioni e i risultati del primo semestre 2011 non devono essere tanto buoni, se dopo anni si ricomincia a parlare esplicitamente di vendita.  Finmeccanica ha presentato dei conti semestrali tutt'altro che positivi. Colpa della crisi? Anche, ma non solo. Orsi e il presidente Guarguaglini hanno sottolineato che vi sono problemi strutturali, riferendosi in particolare ai trasporti, cioè AnsaldoBreda e Ansaldo Sts. «Non fanno parte dei pilastri strategici - ha detto Orsi - se restano in Finmeccanica dobbiamo rendere l'area efficiente e remunerativa».  I manager Finmeccanica stanno passando al setaccio fine il settore, «anche alla luce di eventuali commesse in Italia e all'estero e alla luce della capacità che avremo di aggiudicarci commesse rivedremo le strategie».  Trasparente il riferimento alla gara indetta da Trenitalia per 97 treni regionali, che scade il 19 settembre e che - a differenza di quella per gli Etr 1000 ad alta velocità - porterebbe lavoro e redditività, trattandosi non di creare un treno nuovo ma di produrre mezzi sostanzialmente già perfezionati.  Inutile dire che le dichiarazioni dei vertici Finmeccanica sono state accolte con preoccupazione dietro i cancelli di via Ciliegiole. «La nostra situazione - dice Francesco Nebbia, Ugl, portavoce della Rsu - è più che preoccupante e non ci voleva certo Orsi per ricordarcelo. Ma speriamo che settembre porti delle novità importanti per la nostra azienda. La gara per i treni regionali sarà determinante, da sola consentirebbe di saturare metà dello stabilimento. Ma è una gara difficile, vera, senza le tutele che in altri paesi vengono riservate all'industria nazionale».  Incertezza e preoccupazione sono i sentimenti più diffusi, secondo Nebbia. Anche perché c'è paura che l'accordo del marzo 2010, che ha portato la cassa integrazione in via Ciliegiole, conteneva anche delle garanzie sugli investimenti e sull'efficientamento dell'azienda che ora, con la girandola in corso ai vertici di Finmeccanica, si tema possa essere rimesso in discussione. Sopravvive però un immutato attaccamento alla fabbrica («Sappiamo di essere ancora capaci di fare buoni treni», commenta Nebbia).  Così, orgogliosi ma preoccupati, i lavoratori AnsaldoBreda si preparano alle ferie. E a un settembre che si annuncia particolarmente "caldo".

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