Sicurezza
Giostra dell'Orso trasparenza zero Il sindaco all'oscuro
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Sopran Ginestra la cavallina ferita nelle prove della Giostra e abbattuta domenica 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. «Ho appreso la notizia dai giornali e mi ha molto rattristato». Il sindaco Renzo Berti ha appreso la notizia della morte della cavalla del Cervo Bianco solamente ieri mattina leggendo "Il Tirreno". Come tutti i pistoiesi. Gli unici a sapere che Sopran Ginestra era stata abbattuta già domenica mattina, a causa della frattura esposta che si era provocata con la caduta durante le prove di sabato della Giostra, erano i dirigenti del Cervo Bianco e, lunedì, il presidente del Comitato cittadino Fabio Dolfi. Anche l'assessore alla cultura Mirco Vannucchi afferma di aver saputo della soppressione della cavalla soltanto mercoledì sera, quasi quattro giorni dopo. E se il giornale non lo avesse scoperto? I cittadini quando avrebbero saputo della morte della cavalla? Cos'è che non ha funzionato nella comunicazione di questo grave incidente? Per cercare di chiarire la situazione, ieri pomeriggio è stata convocata una conferenza stampa con il presidente del Comitato, Fabio Dolfi, del presidente del Cervo Bianco Ubaldo Gori e dell'assessore comunale alla cultura, Mirco Vannucchi. «Da parte nostra i passaggi dopo l'incidente sono stati tutti chiari - ha spiegato il presidente Dolfi -. Nessuna procedura è stata violata. Il gruppo dei Verdi ci accusa di aver violato un articolo del protocollo secondo il quale la cavalla, dopo l'incidente, doveva essere portata al centro di Radicondoli, a Siena. Questo non è accaduto perché le sue condizione erano troppo gravi: il veterinario del rione, Armando Del Rosso, insieme al personale dell'Asl, opportunamente contattato, hanno infatti deciso che l'unica cosa da fare era abbatterla. Aveva infatti una ferita esposta tra lo stinco e il nodello della zampa anteriore che anche una rottura del tendine». Soran Ginestra, questo il nome dell'animale, aveva 7 anni. L'anno scorso aveva già corso alla Giostra. «Era di proprietà del rione - ha spiegato Ubaldo Gori -. Dopo l'incidente è stata portata subito via, a Candeglia, nel maneggio di Mario Menici dove la mattina dopo è stata abbattuta intorno alle 10-10.30. Ovviamente, prima di procedere è stata chiesta l'autorizzazione all'Asl. All'inizio sembrava anche che l'Asl volesse fare un'autopsia sulla cavalla, poi invece non è stata fatta». Perché non è stata data subito la notizia della morte dell'animale? «Il nostro dovere era quello di avvisare l'Asl - spiega Dolfi - e l'abbiamo fatto. Dopodiché il nostro compito finiva lì. Anzi, quest'anno (il mio primo da presidente), sono stati attuati molti accorgimenti nuovi per la tutela di cavalli e fantini durante la giostra: dalla recezione delle indicazioni date dalla commissione di vigilanza tecnica dell'Unire, all'installazione della doppia rete per una maggiore sicurezza del pubblico, fino al prelievo antidoping anche durante le prove. La pista quest'anno era eccellente. Purtroppo è successa questa disgrazia, ma non dipende da noi». E perché il Comune non si è informato sullo stato di salute della cavalla, dopo la notizia dell'incidente? «Se si fosse trattato di giornate normali - risponde l'assessore Vannucchi - forse la notizia sarebbe circolata più velocemente. Ma non ci dimentichiamo che lunedì era la giornata del patrono, con le celebrazioni e la Giostra la sera. Inoltre lo stesso giorno c'è stata la tragica notizia della morte del paracadutista del reggimento pistoiese in Afghanistan». E aggiunge: «Non butterei via il bambino con l'acqua sporca, comunque. La manifestazione è stata anche bella, a tratti entusiasmante». Sulla questione è intervenuto con una nota anche il sindaco. «In questi anni l'incolumità dei cavalieri e dei cavalli è sempre stata la prima preoccupazione -spiega- e da quando sono Sindaco (l'edizione 2011 è la mia decima) non si erano mai verificati eventi di questa natura. A maggior ragione credo perciò ingiusto addebitare a coloro che nel Comitato cittadino e nei Rioni si sono adoperati con impegno a garantire il miglior svolgimento della Giostra responsabilità di quanto accaduto. Così come ritengo fuori luogo le ipotesi di abolire questa manifestazione, ormai parte di Pistoia od ancor più snaturarla con soluzioni improvvisate e dal sapore grottesco con motocicli al posto dei cavalli».
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