Il Tirreno

Pistoia

Soppressa la cavallina del Cervo

Massimo Vitulano
Sopra, la caduta del fantino del Leon d’Oro, a fianco Sopran Ginestra ferita dopo la caduta viene portata via dalla piazza a destra, un cavaliere durante le prove di sabato sera
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Sopra, la caduta del fantino del Leon d’Oro, a fianco Sopran Ginestra ferita dopo la caduta viene portata via dalla piazza a destra, un cavaliere durante le prove di sabato sera

Sopran Ginestra era rimasta ferita durante le prove della Giostra dell'Orso

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 PISTOIA. Sopran Ginestra, la cavalla del Cervo Bianco, caduta sabato sera nel corso delle prove insieme al suo fantino Giacomo Cresci, è stata soppressa.  Il "leggero azzoppamento" di cui avevano parlato i dirigenti del rione la sera stessa, in realtà era una ferita grave e domenica mattina i veterinari dell'Asl sono stati costretti a togliere la vita alla cavallina. Per lei le luci della ribalta di piazza del Duomo si sono spente.  Per due giorni dirigenti del rione di Porta Lucchese e Comitato cittadino avevano tenuta nascosta la notizia. Così al Bastione Ambrogi domenica era stato consumato il tradizionale pranzo propiziatorio, come se nulla fosse accaduto; così si era potuta correre la Giostra al riparo delle polemiche.  Anche ieri mattina dai dirigenti, contattati telefonicamente, nessuna risposta. Il presidente del Cervo Bianco Ubaldo Gori, ha declinato l'invito a fare una dichiarazione; il presidente del Comitato cittadino Fabio Dolfi ci ha invitato a rivolgerci ai veterinari dell'Asl. Consiglio che abbiamo seguito: hanno confermato la notizia.  Ma il Comune sapeva? È la domanda che pongono, per ora sottovoce, animalisti e esponenti politici pistoiesi.  Adesso è polemica. Rivedere le regole della Giostra per tutelare cavalli e fantini, è la richiesta di Lorenzo Lombardi, consigliere comunale dei Verdi a Pistoia e presidente regionale del partito. Si uniscono all'appello le associazioni per la protezione degli animali come la Lav, l'Enpa, l'Oipa. A rinvigorire le proteste il caso del cavallo del Cervo bianco infortunatosi durante le prove di sabato.  «Pretendiamo chiarezza su questo fatto - commenta Lombardi -. Sull'episodio non abbiamo saputo niente. Dal comitato organizzatore e dal sindaco soltanto un muro di silenzio». Non è il primo caso che si verifica in tanti anni. In passato c'erano stati altri incidenti, ma stavolta l'assoluta mancanza di informazioni sulla sorte dell'animale, fino a ieri pomeriggio, lascia di che riflettere.  «È evidente che la verità sia stata tenuta nascosta a tutti i costi. La trasparenza è praticamente inesistente in questo caso» sostiene il consigliere dei Verdi. Da anni il partito è impegnato insieme alle associazioni animaliste in una lotta per rivedere alcuni aspetti della Giostra. Chiede che alcuni animalisti siano autorizzati a seguire le varie fasi per capire come siano realmente tenuti i cavalli. C'è chi si spinge oltre, chiedendo addirittura la chiusura della Giostra come viene detto in una nota dell'Oipa di Pistoia.  A fomentare l'ira ci sarebbe una legge regionale che regola lo svolgimento delle manifestazioni storiche. «Una norma semplicemente ridicola - dichiara Gianluca Felicetti, presidente nazionale della Lav - che permette a qualsiasi manifestazione locale di iscriversi in un apposito registro delle manifestazioni storiche anche con pochissimi anni di vita». Lombardi ricorda che il riconoscimento rende immune da alcuni reati penali a danno degli animali.

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