Il Tirreno

Pistoia

Giostra dell'Orso al veleno

Alberto Vivarelli
Un momento della Giostra dell’Orso, tradizionale kermesse pistoiese che si è svolta la sera di lunedì scorso con code polemiche
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Un momento della Giostra dell’Orso, tradizionale kermesse pistoiese che si è svolta la sera di lunedì scorso con code polemiche

Soppressa in segreto cavallina ferita: bufera a Pistoia

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PISTOIA. Sopran Ginestra non avrà un'altra chance. La cavallina del Cervo Bianco caduta sabato sera durante le prove della Giostra dell'Orso, a Pistoia, non scenderà più sulla pista di piazza del Duomo per vincere il Palio: domenica mattina i veterinari dell'Asl l'hanno soppressa. La ferita riportata nella caduta all'uscita della curva non le ha lasciato scampo. La notizia è stata tenuta segreta per due giorni.

Nel frattempo, però, dirigenti e sostenitori del Cervo Bianco si sono ritrovati nella sede del rione per un pranzo augurale e lunedì sera la Giostra si è corsa come se niente fosse accaduto; nemmeno al termine della corsa gli organizzatori hanno sentito il dovere di informare del triste epilogo della storia di Sopran Ginestra. In fondo, era solo un'animale.

La morte della cavallina, ha suscitato forti emozioni, anche perché l'incidente era avvenuto sotto gli occhi di centinaia e centinaia di persone. La soppressione di un cavallo durante il palio, non è un episodio frequente ma nemmeno raro. Anche in passato qualche animale è morto per le ferite riportate alle zampe anteriori. Sotto accusa non è la preparazione della pista - anche quest'anno con un fondo eccellente - quanto il suo disegno, dicono gli esperti, che metterebbe a rischio l'incolumità di cavallo e fantino.

La Giostra si corre su un anello ellittico, realizzato in terra battuta, stretto tra i principali monumenti cittadini: palazzo comunale, palazzo pretorio, cattedrale; intorno migliaia di persone e luci a giorno. I cavalieri, due alla volta, si sfidano per colpire, lancia in resta, il braccio dell'orso: ognuno ha il proprio bersaglio. La gara si articola in diciotto corse, alla fine il palio va al rione che ha realizzato più punti, mentre il cavaliere più bravo conquista lo speron d'oro.

La gara è dura perché l'anello è stretto e a poche decine di metri dal bersaglio il cavaliere deve fare una curva stretta e mettere il corpo in posizione per colpire di bersaglio. È quello il momento più pericoloso per la coppia: anche il cavallo deve cambiare la propria posizione in modo repentino e a volte una zampa anteriore cede e viene colpita dall'altra. Per questo fantini e cavalli si allenano per mesi sui loro anelli privati.

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