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Pistoia

Cavallo morto, gli organizzatori: «Abbattimento con ok dell'Asl»

Cavallo morto, gli organizzatori: «Abbattimento con ok dell'Asl»

Così Fabio Dolfi, presidente del Comitato Giostra dell'Orso ha ricostruito la vicenda della cavalla che si era ferita sabato scorso durante le prove del palio di Pistoia e che è stata soppressa alcune ore dopo. Ma il sindaco Berti era all'oscuro di tutto

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«Abbiamo seguito il regolamento. L'animale è stato abbattuto con autorizzazione dell'Asl di Pistoia che, se avesse voluto, avrebbe potuto divulgare la notizia». Così Fabio Dolfi, presidente del Comitato Giostra dell'Orso ha ricostruito la vicenda della cavalla che si era ferita sabato scorso durante le prove del palio di Pistoia e che è stata soppressa alcune ore dopo.

«Ho appreso la notizia dal Tirreno e mi ha molto rattristato», ha precisato Renzo Berti, primo cittadino di Pistoia che si è detto comunque contrario all'dea di abolire la Giostra. «In questi anni l'incolumità dei cavalieri e dei cavalli è sempre stata la prima preoccupazione e da quando sono sindaco (l'edizione 2011 è la mia decima) non si erano mai verificati eventi di questa natura». Per Berti però «è ingiusto addebitare» responsabilità «a coloro che nel Comitato cittadino e nei rioni si sono adoperati con scrupoloso impegno a garantire il miglior svolgimento della Giostra». «Ritengo fuori luogo - ha aggiunto - le ipotesi di abolire questa manifestazione, che giudico ormai parte di Pistoia, o ancor più snaturarla con soluzioni improvvisate e dal sapore grottesco con motocicli al posto dei cavalli che, oltre a porsi al di fuori della rievocazione medioevale, finirebbero casomai per accrescere i rischi dei partecipanti».

Ieri il Comitato ha convocato  appositamente una conferenza stampa, a cui ha partecipato anche Mirco Vannucchi, assessore comunale alla cultura e co-promotore della Giostra. «Informando l'Asl, il Comitato ha fatto il suo dovere», ha detto Vannucchi mentre sul perchè la notizia non è stata diffusa dagli organizzatori, ha ricordato: «Bisogna considerare il contesto in cui tutto è avvenuto: c'era la Giostra da correre, l'uccisione in Afghanistan del parà della caserma di Pistoia proprio nel giorno della corsa (David Tobini, di stanza al 183/o reggimento paracadutisti Nembo, ndr). La dilazione nel tempo stava dunque nelle cose, anche se in situazioni normali la cosa sarebbe venuta fuori prima».

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