Il Tirreno

Pistoia

Franceschi ha un parente in missione

Dal teatro di guerra un grazie alla città

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 PISTOIA. La notizia del lutto cittadino non li ha lasciati indifferenti. Per loro, soldati in una guerra mascherata da missione di pace, sapere che un'intera città si è stretta attorno al reggimento Nembo, li ha sorpresi, e fatti felici.  Stefano Franceschi, del Pd, vice presidente del consiglio comunale, ha un parente in Afghanistan, un commilitone del paracadutista caporal maggiore David Tobini. «Conosceva Tobini - racconta Franceschi - ed è rimasto scosso da quanto avvenuto».  Le notizie, frammentarie, del primo mattino, avevano generato angoscia nella famiglia Franceschi. «Quando abbiamo visto il televideo - racconta Franceschi - ci siamo subito preoccupati. Solo verso le nove e mezza, quando siamo riusciti a metterci in contatto con lui, abbiamo avuto la certezza che a lui non era successo nulla».  Niente sull'imboscata, niente sullo stato d'animo dei militari in Afghanistan. Questa è la vita nell'esercito. Una vita che anche il familiare del vicepresidente del consiglio comunale ha abbracciato con convinzione. È alla sua ottava missione, la seconda in Afghanistan. «I commilitoni di Tobini - spiega Franceschi - hanno saputo della decisione del sindaco, e ringraziano la città». T.G.

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