Sicurezza
Culatore, sempre lui. E il Drago s'infiamma
Saverio Melegari
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TRIONFO E DELUSIONE Michinelli e a destra Cresci Al centro il drappo vinto dal Drago L'equilibrio regna solo nelle prime dieci tornate, poi arriva l'allungo su Grifone e Cervo
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PISTOIA. C'è chi lo fischia perché, a quasi cinquant'anni, è sempre lì in pista e dovrebbe lasciare spazio ai giovani. Ma c'è anche chi lo ama perché, quando sale sul suo cavallo e prende la lancia rossoverde, difficilmente sbaglia bersaglio. Tutto questo è Gino Culatore, l'essenza della Giostra dell'Orso degli ultimi tre decenni, che fa gioire il Drago per il terzo anno consecutivo. La sua magica serata, con tre tornate vinte su altrettanti tentativi, vale il palio numero ventitre al Drago, quello del 150º anniversario dell'Unità d'Italia ed in un certo senso storico, e per se stesso lo Speron d'Oro numero otto di una carriera infinita. Ci hanno provato in tanti, da Bartoletti a Cristian del Grifone fino a Massimo del Cervo Bianco ma con scarsi risultati. E così piazza del Duomo è un tripudio di colori e di rionali del Drago che si lanciano in una invasione di campo in stile calcistico che fa da contraltare al clima di tristezza che ha avvolto la giornata di festa di San Jacopo per la morte in Afghanistan del caporalmaggiore David Tobini di stanza al reggimento "Nembo" di Pistoia. Per il resto, tutto è filato liscio se si eccettua il capitombolo finale di Enrico Scalmana (Leon d'Oro) senza conseguenze che ha chiuso una Giostra molto negativa per porta San Marco che ha conquistato la miseria di tre punti. Recrimina, e non poco, il Cervo Bianco per essere arrivato al rush finale in scia ai primi due ma a porta Lucchese non sono andate giù alcune decisioni della giuria in avvio di Giostra. Prima tornata. Si rivede Giannini per il Drago dopo un anno di stop ed, a sorpresa, in pista c'è anche Cresci nonostante la brutta caduta di sabato sera. Entrambi sentono l'emozione, partono male, ma il fantino del Cervo recupera ma fallisce il bersaglio ed il Drago si prende il primo punto della Giostra 2011. Seconda tornata. Si rivede anche Alessandro Lombardi che debutta col Leone: prima sbaglia la partenza, poi è velocissimo ma non colpisce, mentre dall'altra parte Cordari inizia a carburare con un punto. Terza tornata. Il caos regna sovrano: "Killer" Bartoletti del Grifone fa partenza falsa una prima volta, poi anche la seconda insieme a Willer Giacomoni del Cervo. Colpa dei cavalieri, ma anche della giuria che sembra un po' impacciata. Ma "Killer" si rifà con gli interessi centrando il primo "tre" della serata. Quarta tornata. Entra in pista Culatore e non ci poteva essere peggior debutto per il faentino Michinelli (Leone): il boss del Drago fa subito l'en plein dimostrando di essere in serata. Quinta tornata. Si va avanti a suon di debutti e tocca a Marco Remoli (Grifone) che però rimane fermo al via, di là Gianni Simone (Drago) viaggia forte ma non prende niente, mentre Remoli porta a casa un punticina. Sesta tornata. Il primo gironcino si chiude con il primo "tre" per il Cervo grazie a Fabio Massimo contro Scalmana (Leone) e porta Lucchese arriva a parimerito di Drago e Grifone. Settima tornata. La gara inizia a salire di livello con Cordari contro Giannini, visto che il cavaliere di porta al Borgo vorrebbe confermare lo Speron d'Oro 2010: entrambi fanno centro, ma il Grifone è più veloce e balza in testa alla Giostra. Ottava tornata. Della serie: facciamoci del male da soli. Leon d'Oro e Cervo hanno l'opportunità di mettersi in scia delle prime, ma sia Lombardi che Cresci premono sull'acceleratore senza colpire l'orso. Ed in questo giochino vuol dire 0-0. Nona tornata. Riecco Culatore e per il Drago è come portare i soldi in banca non in tempi di speculazioni. In teoria, Giacomoni (Cervo) l'esperienza ce l'ha ma Culatore parte bene e arriva alla doppietta personale. Decima tornata. Siamo già all'ultima spiaggia per il Leon d'Oro: Michinelli ci mette tanto impegno mentre dall'altra parte il "Killer" sembra in serata di grazia e tira giù un altro orso. Il Grifone passa a condurre, i giallorossi invece sono già fuori da tutti i giochi con due miseri punticini. Undicesima tornata. In pista Grifone e Cervo con i biancoverdi decisi a rientrare nei giochi per il vertice. Fabio Massimo, nome da condottiero, prova a dare la scossa e prende un bel "tre", Remoli invece fa zero e ad esultare è il Drago perché la Giostra rimane ampiamente aperta. Dodicesima tornata. Dalle iettature agli avversari del giro precedente, a protagonisti. Arriva Gianni Simone che parte male, ma lentamente riesce a recuperare su Scalmana che picchia alla curva del Comune e finisce dietro: 3-0 e Drago di nuovo in testa. Tredicesima tornata. Il Grifone non molla la preda e vuole davvero fare lo scherzo nell'anno della rifondazione: Cristian Cordari fa l'eroe, annienta Cresci (Cervo) e porta i biancorossi al comando con tredici punti. E lì ci rimarranno quasi fino alla fine. Quattordicesima tornata. Non è certo Giostra di gloria per Alessio Giannini che cerca in qualche modo di rendersi utile alla causa del Drago, ma è un po' appannato. Alessandro Lombardi per il Leon d'Oro viaggia spedito e, per la terza volta, non riesce a colpire l'orso. Giannini fa uno ed porta Carratica rimane in scia. Quindicesima tornata. E' l'ultima occasione per il Cervo Bianco per riaprire i giochi ma sembra non volerne sapere: Giacomoni sbaglia la partenza contro Michinelli, poi si riprende e va a conquistare tre punti di rabbia. Ma serviranno a poco. Sedicesima tornata. E' il momento decisivo: in pista ci sono Gino Culatore e Claudio Bartoletti, il top della serata. La piazza trattiene il respiro perché si capisce che la Giostra avrà un nuovo padrone al termine di questo turno. Bartoletti fa ancora partenza falsa, poi parte bene e per il primo giro è in testa, ma Culatore ha sette vite, piazza la "remuntada" e tira giù un favoloso tre: 15-13 per il Drago e la Giostra prende la via Carratica. Diciassettesima tornata. La sicurezza della vittoria la dà Gianni Simone che non lascia scampo a Fabio Massimo. Diciottesima tornata. Si corre per la gloria e c'è apprensione per il capitombolo di Scalmana: per fortuna niente di grave e, per la cronaca, Remoli fa tre per il Grifone. Finisce 18-16 per il Drago.
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