Gioco
Patto tra Province per l'area metropolitana
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Federica Fratoni, presidente della Provincia di Pistoia siglerà il patto con i colleghi di Prato e Firenze Il piano di sviluppo sarà definito e sottoscritto già in autunno
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PISTOIA. Mentre il dibattito sul futuro delle Province si fa sempre più incandescente, i presidenti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia - con molta concretezza - lavorano a un patto per lo sviluppo dell'area metropolitana. Il piano sarà definito e sottoscritto in autunno. Lo hanno annunciato ieri sera, nel giardino di Palazzo Buonamici, a Prato, Andrea Barducci, Lamberto Gestri e Federica Fratoni nel corso di un incontro dal titolo emblematico: Tutti per uno, uno per tutti? Non è una novità che Gestri, Barducci e Fratoni abbiano posizioni diverse. La "Grande Provincia" del presidente Barducci con convince Gestri e neppure Fratoni. I tre presidenti però sono decisi con determinazione, non da ora, a collaborare, e i risultati già ci sono: si sta lavorando insieme sul fronte del turismo sulla base di un protocollo attivo già da tempo; insieme sono stati definiti i progetti da sottoporre alla Regione per l'innovazione, la tecnologia e la ricerca; le tre Province sono impegnate anche nella definizione di un sistema di mobilità leggera collegata all'ambiente e al turismo che comprende piste ciclabili e un sistema di ippovie; il confronto è continuo sulle infrastrutture e sullo sviluppo. Sui toni del dibattito, anche nazionale, che riguarda il futuro delle Province e sulla cosiddetta Legge Nencini sul riordino degli assetti istituzionali in Toscana, i tre presidenti partono all'attacco: si sta affrontando il problema in maniera strumentale e demagogica. Si sta facendo una grande confusione e non certo nell'interesse dei cittadini, affermano Barducci, Gestri e Fratoni. «E' necessario razionalizzare e riorganizzare - afferma Fratoni - ma dobbiamo considerare come punto di riferimento fondamentale i livelli istituzionali individuati dalla Costituzione: Regioni, Province e Comuni. Mi chiedo, ad esempio, se sono necessari 40 Consorzi di bonifica in Toscana». E mentre Barducci invoca «un salto di qualità della politica nell'affrontare la questione», Gestri rincara la dose e sostiene che «manca una discussione vera, sul merito delle cose e davvero dalla parte dei cittadini». Non sono teneri i tre presidenti con la Legge Nencini: siamo stati messi di fronte al fatto compiuto e molte aspettative sono andate deluse, affermano. «La riduzione delle Province basata su somme algebriche non ha senso», afferma la presidente Fratoni, mentre Barducci e Gestri sostengono che «è necessario fare un intervento di riorganizzazione coraggioso che definisca la competenze e semplifichi la vita dei cittadini».
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