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Pistoia

Travolge auto e pompa del gasolio

Travolge auto e pompa del gasolio

Colto da malore mentre fa il pieno accende il motore e parte: 4 all'ospedale

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 PISTOIA. Tragedia sfiorata ieri mattina al distributore di carburanti Beyfin di Capostrada, sulla tangenziale, dove un automobilista di 34 anni che stava facendo il pieno di gas è stato colto da un malore: in preda alle convulsioni, forse dovute a una crisi epilettica, ha premuto il piede sull'acceleratore, andando a tamponare due auto in attesa una ventina di metri più avanti, per poi schiantarsi contro la colonnina della pompa del gasolio, distruggendola. La nipotina che era in auto con lui è riuscita a saltare a terra prima dell'impatto, mentre un addetto all'impianto è riuscito a scansarsi all'ultimo momento evitando di essere investito in pieno. Quattro in tutto le persone finite all'ospedale.  Tante le coincidenze favorevoli che hanno evitato che l'incidente avesse conseguenze assai più gravi: dal fatto che nessuno degli automobilisti in attesa di fare il pieno fosse già sceso dall'abitacolo, a quello che la colonnina distrutta stesse erogando gasolio e non benzina, i cui vapori avrebbero potuto infiammarsi alla minima scintilla.  Per non parlare della presenza sul posto di due infermiere, che hanno immediatamente soccorso l'uomo colto da malore: estratto dall'abitacolo in stato di incoscienza, il 34enne, che abita a Gello, era in arresto cardiaco. Immediatamente gli sono stati praticati massaggio cardiaco e respirazione artificiale, cosicché, all'arrivo dell'ambulanza, si era già ripreso. Ricoverato al Ceppo, secondo i medici non correrebbe pericolo di vita.  Il rocambolesco incidente si è verificato verso le 10,45. L'uomo, assieme alla nipotina, era a bordo di una Opel Astra.  «Era qui che stava facendo il pieno di gas - racconta l'addetto alla pompa - Ad un certo punto ha cominciato ad andare indietro. "Oh, oh, fermo!" gli ho gridato. Mi sono abbassato e ho visto che tremava tutto, aveva gli occhi girati all'indietro. Forse per un riflesso ha acceso il motore ed è schizzato in avanti, strappando il tubo del gas. La bambina è stata pronta ed è schizzata fuori dalla macchina».  Prima di schiantarsi contro la pompa numero 5-6, il 34enne ha tamponato una Citroen C3, che a sua volta ha tamponato una Fiat Punto, con a bordo una famiglia di Bologna che stava tornando a casa dalla ferie: babbo, mamma e una bambina di poco più di due anni e mezzo. «Meno male che mio marito non era ancora sceso - racconta la giovane mamma - se nonlo avrebbe preso. In un primo momento ho creduto che fosse uno che stava scappando, poi ho visto che stava male, che tremava tutto. La bambina era ancora sul seggiolino perché si era appena svegliata: per questo non si è fatto assolutamente nulla».  Dato l'allarme al 118, sul posto sono accorse le ambulanze della Croce verde e della Misericordia, assieme all'automedica, vigili del fuoco e carabinieri. Il 34enne è stato portato all'ospedale in codice rosso. Quando è giunto al pronto soccorso aveva ripreso conoscenza. I medici lo hanno immediatamente sottoposto ad una tac alla testa, ma escludono che corra pericolo di vita. Sul luogo dell'incidente sono subito accorsi i genitori della nipotina.  All'ospedale sono finiti anche l'addetto alla pompa del gasolio (ha riportato una forte contusione al costato, andando a sbattere contro la colonnina per evitare di essere investito) e i due occupanti della Citroen C3, marito e moglie, di 65 e 63 anni: hanno riportato varie contusioni e un forte colpo di frusta.  Il sistema di bloccaggio automatico di cui sono dotate tutte le pompe ha evitato la fuoriuscita di carburante. I vigili del fuoco si sono assicurati che non vi fosse alcun rischio di incendio o esplosioni.

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