Sicurezza
Da mettere in sicurezza 310 metri di argine franato in località Pontassio
A settembre i lavori sullo Stella
Marta Quilici
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Un tratto del torrente Stella nel Quarratino Conclusione in marzo. L'intervento è stato finanziato dalla Regione
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QUARRATA. A settembre aprirà il cantiere per la risistemazione dell'argine del torrente Stella in località Pontassio. La gara per l'appalto dei lavori si è conclusa la scorsa settimana con la selezione dell'azienda Magnani Srl di Lamporecchio. L'intervento interesserà entrambe le sponde del torrente, adesso intaccate da frane e cedimenti, per un tratto di ben 310 metri. Si tratta di un'opera da 250.500 euro a cui vanno sommati 2300 euro di oneri per la sicurezza. I finanziamenti provengono da fondi regionali destinati al risanamento idraulico del territorio. Adesso l'azienda di Lamporecchio avrà tempo 30 giorni per presentare in Comune i documenti necessari all'inizio dei lavori. Gli uffici avranno un altro mese di tempo per esaminarli e dare l'approvazione all'apertura del cantiere. A quel punto la stima della tempistica prevede 150 giorni di tempo per l'esecuzione dell'opera. «Sarà realizzata - spiega il vicesindaco Marco Mazzanti - una scogliera al piede delle arginature: saranno demoliti 50 metri di muri e scogliere già esistenti e sarà realizzata una nuova scogliera di raccordo con gli altri blocchi in muratura esistenti. Sull'argine sinistro sarà realizzata anche una rampa di accesso che permetterà ai mezzi di manutenzione di salire sull'argine». E aggiunge: «Pioggia e inverno permettendo, i lavori dovrebbero durare 5 mesi, quindi potrebbero finire già a marzo». In realtà saranno probabili degli slittamenti dei tempi, visto che sarà problematico lavorare sugli argini durante l'inverno. L'opera di risistemazione delle sponde si inserisce all'interno di un progetto ben più ampio, ma ancora non finanziato, che prevede la realizzazione di una cassa di espansione a valle rispetto agli interventi previsti nei prossimi mesi. «I lavori - spiega infatti Mazzanti - verranno eseguiti in funzione della futura costruzione dell'invaso che sarà utile a mettere in sicurezza la zona dal rischio idrogeologico. Intanto è stato importante muoversi per intervenire almeno sui cedimenti che mettono a rischio la stabilità del tratto di arginature a monte della cassa». Del progetto si è occupato anche l'assessore al rischio idrogeologico Giovanni Dalì: «La sistemazione dei tratti di argine è sicuramente un buon passo in attesa dei finanziamenti per la realizzazione dell'invaso».
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