Gioco
Ai raggi X i bilanci 2005-2009 delle società di capitali in provincia
La crisi fa dimagrire le aziende Male edilizia, mobili e turismo
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Lavoro in un mobilificio A sinistra serpentine d acciaio in una azienda metal- meccanica 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. L'indagine presentata dalla Camera di commercio in collaborazione con l'Università di Firenze dipinge un quadro tragico per le aziende pistoiesi. Lo studio esamina i bilanci delle aziende con capitale superiore a 500.000 euro nel periodo 2005-2009. Le società per azioni costituiscono il 33% delle società di capitale. «Il dato più rilevante - spiega Francesco Giunta, preside della facoltà di economia di Firenze - sta nel 2008-2009 cioè gli anni culminanti della crisi. In questo periodo il numero di spa si è ridotto del 2% e in molti casi le aziende sono dimagrite. Molte grandi imprese, in altri termini, hanno resistito alla crisi a prezzo di un ridimensionamento. In generale è avvenuta una diminuzione di grandi, medie e piccole imprese in favore delle micro. La situazione è nata dalla sensibile contrazione dei fatturati che non ha risparmiato nessuno. Quanto a numero di imprese, Pistoia può ancora contare sulla presenza di un terzo delle unità produttive provinciali, mentre Quarrata ha subito una lieve flessione. Una leggera diminuzione si registra anche nel comune di Agliana, mentre c'è stato un aumento in quello di Serravalle. A risentire del clima di crisi sono stati soprattutto gli investimenti. Ancora una volta le imprese di grandi dimensioni hanno retto un po' meglio delle altre, ma in generale si è assistito a un alleggerimento in tutte le categorie. Significativi dati emergono dall'analisi dei settori economici. In provincia le società di capitali operano prevalentemente nel secondario e nel terziario, mentre quelle impiegate nell'agricoltura sono solo 12, pari all'1% del totale. Questo significa che la vocazione vivaistica del territorio si regge soprattutto su aziende di medie e piccole dimensioni. Nell'industria è evidente il calo degli investimenti, specie nel settore delle costruzioni con una diminuzione del 10%. Le attività dai rendimenti migliori all'interno del manifatturiero sono il comparto alimentare, il trattamento dei metalli e il meccanico. Il dato peggiore del settore industriale spetta alle aziende che lavorano il legno e producono mobili. Anche nei servizi, che raccolgono il 53% delle imprese pistoiesi, si è verificato un calo degli investimenti. La diminuzione di fatturato ha colpito con maggior violenza le aziende commerciali e del settore turistico-ricettivo. L'indagine presenta una situazione difficile soprattutto per alberghi, ristoranti, agenzie di viaggi e aziende operanti nel settore dell'informazione.
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