Sicurezza
Annunciata interpellanza al sindaco
«Grossa e inquinante» Ai Verdi non piace la centrale Repower
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Lorenzo Lombardi (Verdi) 1 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Un impianto troppo grosso, inquinante, poco redditizio in termini occupazionali, deciso senza un opportuno percorso di partecipazione e senza un preciso piano energetico provinciale. Verdi critici sulla centrale elettrica a metano della svizzera Repower, che sorgerà nell'area ex Radicifil. «Il piano era stato presentato con i migliori auspici - spiega Lorenzo Lombardi, consigliere comunale e presidente regionale dei Verdi - ma ben presto si è capito che le prospettive occupazionali si riducevano a non più di una trentina di persone, e anche l'idea del teleriscaldamento (con cui si poteva scaldare le serre attraverso il calore del vapore) riscontrava un bassissimo interesse da parte dei vivaisti della zona: forse nel pesciatino sarebbe stata una buona idea, ma non lì». Il gruppo consiliare Verdi-Arcobaleno su Pistoia ha predisposto sul tema un'interpellanza al sindaco Renzo Berti. «Noi non siamo a priori contro il metano - spiega Alessio Bartolini, portavoce comuanle Verdi - ma crediamo debba servire da passaggio dai combustibili fossili alle energie rinnovabili, e comunque all'interno di una pianificazione energetica ben chiara. Invece questa è inesistente a tutti i livelli». M.Q.
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