Il dolore
Drago, va in pista la razza padrona
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Ecco i magnifici quattro cavalieri del Drago che scenderanno in pista lunedì Braccialini non nasconde le ambizioni: «Siamo quelli da battere»
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PISTOIA. Dopo qualche anno di appannamento, sono tornati i padroni di piazza del Duomo: vittoria abbastanza netta nel 2009, successo all'ultima tornata dodici mesi fa. Parliamo del Drago, il rione più titolato della città con ben ventidue Giostre in cascina e che, ancora una volta, si affida all'infinita esperienza di Gino Culatore per provare a fare ventitre. Ma non ci si ferma solo lì, perché rispetto all'anno scorso Alessio Giannini si è inserito a pieno nella squadra e dovrebbe essere uno dei titolari, perché Simone Gianni è una garanzia, perché Alessandro Culatore, nipote di Gino, è cresciuto molto e perché questa sera, durante le prove, sarà svelata una sorpresa. Insomma, tanto per cambiare, anche per questa Giostra il favorito è il Drago. Il presidente. «La nostra squadra è ben attrezzata - racconta il numero uno rossoverde, Andrea Braccialini - perché possiamo contare su un Giannini che si è inserito, in questo anno, molto bene all'interno della squadra e, dopo una lunga carriera, posso dire che per lui questa è la prima Giostra di gruppo perché finora ha sempre corso come leader indiscusso, a volte solitario, della sua squadra. E state tranquilli che con Culatore si trovano molto bene: d'altra parte, i due cavalieri più importanti degli ultimi venti anni della Giostra hanno esperienza da vendere e fra di loro, e con gli altri, si scambiano sempre molti consigli». Ma il Drago guarda anche al futuro. «Sicuramente - aggiunge Braccialini. Alessandro Culatore sarà uno dei quattro che andranno in piazza, alla luce anche della splendida prova dello scorso anno. Lui non è il futuro del Drago, ma è il futuro della Giostra perché questa manifestazione ha bisogno di fantini giovani come lui per crescere ancora di più. Noi favoriti? Mai stati, caso mai siamo quelli da battere». Anche porta Carratica, come del resto il Grifone, si vuole mettere alle spalle una brutta estate, quella dell'anno scorso, con l'ombra del doping sulla testa. «Preferisco non parlarne più - conclude il presidente del Drago - ma guardare avan.i e pensare all'organizzazione della Giostra 2011, cresciuta rispetto agli anni passati grazie all'insediamento del nuovo consiglio direttivo con il presidente Dolfi che sta mettendo anima e cuore in questo impegno: si tratta di una scommessa per tutti quanti, la dobbiamo vincere. Volevamo cambiare qualcosa dal punto di vista regolamentare ma, almeno per quest'anno, devo dire che non ci siamo riusciti». La squadra. Avere una coppia come Gino Culatore ed Alessio Giannini dà una notevole sicurezza, soprattutto si presentassero momenti di difficoltà. E poi Culatore junior, Simone Gianni ed Alessio Nencioni. I cavalli sono Simm'è Napule, Birka, Solero, Spirit, White Cuna, Agonia. S.M.
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