Il Tirreno

Pistoia

Muore dopo un volo nella scarpata

Tiziana Gori
Muore dopo un volo nella scarpata

Loriano Bonacchi, 59 anni, abitava a Candeglia. Ferita la moglie Roberta

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 PISTOIA. Subito dopo la curva l'asfalto è marchiato dal segno di una frenata. La Renault Clio è rimasta per alcuni attimi in bilico sul ciglio della scarpata. Roberta Damiani Bonacchi ha raccontato ai soccorritori di aver telefonato, sollecitata dal marito Loriano, ai vigili del fuoco. Ma subito dopo l'auto è precipitata per 25 metri nel sottobosco di querce che ricoprono le colline di Valdibure.  Loriano Bonacchi è morto sul colpo. È stato trovato fuori dall'abitacolo. La moglie Roberta poco distante, seduta con le mani incrociate. Ferita ma lucida, incapace di accettare la tragedia che aveva dinnanzi.  Il drammatico incidente, ieri pomeriggio intorno alle quattro sulla Pistoia-Riola, sopra l'abitato di Valdibure, all'altezza del caseggiato di Campo alla Collina. Loriano Bonacchi, 59 anni, e la moglie Roberta Damiani, 55 anni, sono precipitati con la loro Renault Clio giù per la scarpata mentre salivano la Pistoia-Riola. Bonacchi ha frenato, ma l'auto ha comunque perso aderenza, finendo fuori strada.  La ricostruzione dell'incidente è stata eseguita dalla polizia municipale, che sta cercando di capire la dinamica. I due occupanti avrebbero fatto in tempo, almeno questo ha raccontato la donna ai soccorritori della Pubblica assistenza di Monsummano, a telefonare ai pompieri prima di precipitare e adagiarsi infine di traverso sul tronco di una quercia.  All'incidente hanno assistito gli occupanti di un'auto che transitava in quel momento, ma che non è stata, informa Giuseppe Napolitano, comandante della polizia municipale, coinvolta nel sinistro. L'auto si è fermata nel sottobosco, a metà tra la Pistoia-Riola e una stradina sterrata sottostante, usata dai soccorritori per raggiungere i coniugi.  I vigili del fuoco sono arrivati per primi sul posto, raggiunti poco dopo dall'automedica del 118, da un'ambulanza ordinaria della Croce verde e da un'ambulanza d'emergenza della Pubblica assistenza di Monsummano. «Eravamo i più vicini con un'Asa - racconta un volontario monsummanese -. Tutte le altre emergenze, infatti, si trovavano su altri servizi. Un pompiere ci ha portato sulla strada sterrata, e da lì siamo risaliti fino all'auto. Per l'uomo purtroppo non c'era niente da fare».  Roberta Bonacchi era seduta vicino al marito. Le è stato prestato soccorso. Presentava vari traumi: alla testa, al torace, agli arti inferiori, ma era cosciente e non corre pericolo di vita. «L'abbiamo "imbarcata" sul toboga con la tavola spinale accompagnandola, con l'aiuto dei vigili del fuoco, fino all'ambulanza».  «Stavamo parlando, e poi ci siamo trovati in bilico», avrebbe raccontato Roberta Bonacchi durante il tragitto verso il Pronto soccorso del Ceppo. Avrebbe telefonato ai pompieri ma subito dopo l'auto sarebbe precipitata. Sull'ambulanza la donna ha chiamato il fratello, Roberto Damiani, che gestisce il ristorante La Cantina, a Monsummano, e i figli: Emanuele, Emanuela e Marco, il minore, tutti affezionatissimi al padre.  Roberta Damiani è molto conosciuta in città. Da tre anni gestisce, con i due figli maggiori, il Bar 78, già drogheria Petrini, in via Stracceria.  Sulla Sala la notizia dell'incidente, e della morte di Loriano Bonacchi, di professione tornitore, residente con la famiglia in via Cialdina 46, si è diffusa rapidamente, creando sconcerto e stupore.  Sulla Riola, i vigili del fuoco intanto tagliavano alcuni alberi per creare lo spazio sufficiente a tirare su con l'autogru l'auto. Dopo circa due ore è arrivato il nulla osta del magistrato di turno, il pubblico ministero Claudio Curreli, che ha autorizzato la rimozione della salma. Il corpo sulla barella (che era stata legata con una corda all'autogru), è stata portata da due pompieri e due uomini del servizio funebre della Croce verde, sulla strada sterrata. L'autorità giudiziaria deciderà su un'eventuale autopsia per accertare se Bonacchi, al momento dell'uscita di strada, sia stato o meno vittima di un malore.

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