Sicurezza
Il Palio 2011 rende omaggio all'Unità d'Italia
Saverio Melegari
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Fa un certo effetto vedere San Jacopo accanto a Giuseppe Garibaldi, ma in occasione del 150º anniversario dell'Unità d'Italia non poteva che essere così. E' questo il tema principale del Palio 2011, presentato ieri mattina in palazzo Comunale e disegnato dal 24enne pittore pistoiese Nicola Nunziati che lunedì sera verrà consegnato dal sindaco nelle mani del rione vincitore. San Jacopo vestito di rosso con l'aureola rappresentata dalla costellazione dell'Orsa Maggiore a proteggerlo sopra la testa e la luna a destra pronto a cullarlo.
Pochi centimetri più in là un combattivo Giuseppe Garibaldi in sella al suo cavallo bianco vestito di rosso e verde (non perché fosse un estimatore del Drago ma perché con i colori dell'animali rappresenta il tricolore), poi il campanile del Duomo e tutti i monumenti della Piazza a fare da cornice, mentre in basso lo spazio è per i quattro rioni disegnati in maniera scherzosa. «Gli elementi erano facili da individuare - spiega Nicola Nunziati - visto che la giuria aveva chiesto espressamente di unire la tradizione della Giostra dell'Orso con i festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Così ho pensato a Garibaldi a cavallo, fra l'altro presente anche a Pistoia nella omonima piazza, mentre alla Giostra ho voluto dare una lettura semplice disegnando soltanto i simboli dei rioni in basso al Palio».
Proprio Nicola Nunziati è stato il vincitore del concorso indetto dal comitato cittadino della Giostra dell'Orso per la realizzazione del Palio e dobbiamo dire che si tratta di una opera semplice ma comunque che ha un suo preciso stile, meglio anche di altri "cenci" disegnati negli ultimi anni. «Al concorso - aggiunge il pittore - si partecipa in forma anonima presentando solo una bozza del progetto che poi viene sottoposta alla giuria. Per me non è la prima partecipazione visto che ci avevo già provato nel 2007 ma con poca fortuna. La parte più difficile è sicuramente la progettazione, visto che l'esecuzione diventa quasi un divertimento.
L'intero palio è stato disegnato con colori acrilici e per fare un'opera del genere ci vuole circa un mese e mezzo». Ci sono, però, altri significati che il Palio si porta con se e soltanto lunedì sera si potrà verificare se l'unica particolarità riguardante i rioni porterà fortuna o meno ai diretti interessati. «Il campanile rimane in secondo piano - continua Nicola Nunziati - perché, quando si arriva a Pistoia, è il primo monumento che si nota. La costellazione dell'Orsa Maggiore serve per evidenziare il santo e la luna, oltre che da culla allo stesso San Jacopo, pone l'attenzione sul fatto che la Giostra si corre di notte.
Le particolarità dei rioni sono queste: nell'ordine casuale scelto, in testa c'è finito il Leon d'Oro che, insieme a Cervo Bianco e Grifone hanno la faccia tutti nella stessa direzione, mentre il Drago, che è in ultima posizione, volta completamente le spalle agli altri. Vedremo se anche in piazza sarà così». Sono stati gli stessi organizzatori a spingere per avere, anche all'interno di una rievocazione storica come la Giostra dell'Orso, il segno tangibile dei festeggiamenti del 150º dell'Unità d'Italia. «Ci sembrava giusto - spiega l'assessore alla cultura Mirco Vannucchi - fare un accenno in questo anno così particolare. Oramai manca davvero poco al primo gong e la città è pronta a rivivere, ancora una volta, questa bellissima sfida.
Cogliamo l'occasione per annunciare la novità che riguarda la collaborazione instaurata con il Monte dei Paschi di Siena che, lunedì sera, aprirà tutte le finestre della propria sede che saranno illuminate». «Stiamo lavorando duramente - conclude il presidente del comitato della Giostra, Fabio Dolfi - e quello che ci interessa principalmente è la tutela dei cavalli e poi speriamo nella clemenza delle condizioni meteorologiche».
Pochi centimetri più in là un combattivo Giuseppe Garibaldi in sella al suo cavallo bianco vestito di rosso e verde (non perché fosse un estimatore del Drago ma perché con i colori dell'animali rappresenta il tricolore), poi il campanile del Duomo e tutti i monumenti della Piazza a fare da cornice, mentre in basso lo spazio è per i quattro rioni disegnati in maniera scherzosa. «Gli elementi erano facili da individuare - spiega Nicola Nunziati - visto che la giuria aveva chiesto espressamente di unire la tradizione della Giostra dell'Orso con i festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia. Così ho pensato a Garibaldi a cavallo, fra l'altro presente anche a Pistoia nella omonima piazza, mentre alla Giostra ho voluto dare una lettura semplice disegnando soltanto i simboli dei rioni in basso al Palio».
Proprio Nicola Nunziati è stato il vincitore del concorso indetto dal comitato cittadino della Giostra dell'Orso per la realizzazione del Palio e dobbiamo dire che si tratta di una opera semplice ma comunque che ha un suo preciso stile, meglio anche di altri "cenci" disegnati negli ultimi anni. «Al concorso - aggiunge il pittore - si partecipa in forma anonima presentando solo una bozza del progetto che poi viene sottoposta alla giuria. Per me non è la prima partecipazione visto che ci avevo già provato nel 2007 ma con poca fortuna. La parte più difficile è sicuramente la progettazione, visto che l'esecuzione diventa quasi un divertimento.
L'intero palio è stato disegnato con colori acrilici e per fare un'opera del genere ci vuole circa un mese e mezzo». Ci sono, però, altri significati che il Palio si porta con se e soltanto lunedì sera si potrà verificare se l'unica particolarità riguardante i rioni porterà fortuna o meno ai diretti interessati. «Il campanile rimane in secondo piano - continua Nicola Nunziati - perché, quando si arriva a Pistoia, è il primo monumento che si nota. La costellazione dell'Orsa Maggiore serve per evidenziare il santo e la luna, oltre che da culla allo stesso San Jacopo, pone l'attenzione sul fatto che la Giostra si corre di notte.
Le particolarità dei rioni sono queste: nell'ordine casuale scelto, in testa c'è finito il Leon d'Oro che, insieme a Cervo Bianco e Grifone hanno la faccia tutti nella stessa direzione, mentre il Drago, che è in ultima posizione, volta completamente le spalle agli altri. Vedremo se anche in piazza sarà così». Sono stati gli stessi organizzatori a spingere per avere, anche all'interno di una rievocazione storica come la Giostra dell'Orso, il segno tangibile dei festeggiamenti del 150º dell'Unità d'Italia. «Ci sembrava giusto - spiega l'assessore alla cultura Mirco Vannucchi - fare un accenno in questo anno così particolare. Oramai manca davvero poco al primo gong e la città è pronta a rivivere, ancora una volta, questa bellissima sfida.
Cogliamo l'occasione per annunciare la novità che riguarda la collaborazione instaurata con il Monte dei Paschi di Siena che, lunedì sera, aprirà tutte le finestre della propria sede che saranno illuminate». «Stiamo lavorando duramente - conclude il presidente del comitato della Giostra, Fabio Dolfi - e quello che ci interessa principalmente è la tutela dei cavalli e poi speriamo nella clemenza delle condizioni meteorologiche».
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