Il Tirreno

Pistoia

Il Cervo ha pescato in Romagna

S.M.
La squadra del Cervo Bianco nella sede delle prove per la Giostra dell’Orso
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La squadra del Cervo Bianco nella sede delle prove per la Giostra dell’Orso

Ubaldo Gori ha preso cavalieri esperti per riportare il palio in Porta Lucchese

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 PISTOIA. Largo agli stranieri in casa del Cervo Bianco. Il presidente Ubaldo Gori ha voglia di riportare la Giostra dell'Orso dalle parti di porta Lucchese visto che un "cencio" alzato al cielo dai bianco verdi non si vede dal 2002, facendo diventare questo rione la "Nonna" di piazza del Duomo.  È per questo motivo che si è pescato qua e là fra Arezzo e Faenza, facendo diventare il Cervo il probabile outsider della Giostra 2011, anche se spesso in piazza del Duomo conta più l'esperienza acquisita sull'anello che i curriculum altisonanti.  Il presidente. Questo ruolo di scheggia impazzita, che gira all'interno dei rioni nei giorni che precedono la Giostra, non convince più di tanto lo stesso Ubaldo Gori.  «Noi ce lo auguriamo - dice il numero uno del Cervo - anche perché ci saremmo un po' stancati di arrivare sempre indietro ma sappiamo bene che, in una corsa del genere, tutti i discorsi della vigilia lasciano sempre il tempo che trovano e soltanto la piazza dirà come si è lavorato durante l'anno e se i binomi realizzati sono stati di valore oppure no».  Una convinzione, però, c'è.  «Io vedo quotidianamente - aggiunge Gori - come lavora questa squadra e, francamente, se tutto andrà per il verso giusto possiamo davvero pensare che questo sarà il nostro anno. E poi, va detto: non fa bene alla Giostra stessa che ad ogni edizione ci sia sempre lo stesso vincitore perché alla fine diventa una sorta di routine e c'è il rischio che il pubblico un po' si stufi. Un esempio? Sono stato a vedere il palio di Faenza che è stato vinto da un rione che non si affermava da quarant'anni e questa novità ha fatto bene a tutta la manifestazione e riportato entusiasmo. Noi ci auguriamo vivamente che lunedì qualcosa possa cambiare anche in piazza del Duomo, visto che ci siamo stancati di essere la "Nonna"».  Ma, per far ripartire la Giostra dopo il brutto 2010, va bene anche solo serenità e sano agonismo.  «Il nuovo comitato - conclude Gori - ha lavorato bene per cercare di iniziare un lento cambiamento e devo dire che Fabio Dolfi in veste di presidente si sta dando molto da fare anche perché conosce molto bene il settore e le realtà dei vari rioni. Sono speranzoso del fatto che questo possa essere il cambio di rotta che serviva».  La squadra. Da una parte, il "capitano non giocatore" Alessandro Frosini che è uno degli elementi storici del rione biancoverde e serve da stimolo per il resto della compagine; dall'altra Giacomo Cresci insieme ai faentini Willer Giacomoni e Massimo Fabio, due leader indiscussi nei vari palii e giostre sparsi per l'Italia che proveranno a fare la voce grossa. Completa la squadra Graziano Chiappetta, mentre i cavalli sono Nisba, Nobel Lia, Grido di Gallura, Petrosino e Sopran Ginestra.

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