Il Tirreno

Pistoia

«Cominciamo a valutare anche i consorzi di bonifica»

Federica Fratoni presidente della Provincia
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Federica Fratoni presidente della Provincia

Alla festa del Pd, la presidente Federica Fratoni parla dell'abolizione delle Province e dei costi della politica

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 MONTALE. «Insieme al tema "aboliamo le Province" mi piacerebbe che se ne affiancasse un altro: come redistribuirne le competenze?». Il presidente Federica Fratoni torna a battere sul "dente che duole". «Credo che Pistoia avrebbe tutto da guadagnare dall'area metropolitana».  «E che, in Toscana, tre province al posto di dieci siano più che sufficienti. Tuttavia - ha precisato dal palco della festa democratica montalese, lunedì sera - se si deve razionalizzare, razionalizziamo per bene. La nostra Regione, ad esempio, ha ben 40 consorzi di bonifica e una miriade d'agenzie. Da quando sono presidente ho tagliato cinque dirigenti e non ho nemmeno il telefonino».  Prima la Fratoni ha fornito qualche dato numerico: «Le Province costano 13 miliardi di euro all'anno e di questi, lo 0,84% è la spesa per presidente e assessori», poi è scesa nel concreto. «Pensiamo all'istituto superiore Capitini di Agliana, una scuola in cui, ogni anno, arrivano moltissimi studenti dal pistoiese e non solo. Senza la Provincia, incaricata della manutenzione e della cura dell'edificio, chi se ne occuperebbe? Il Comune aglianese da solo? la Regione? Occorre allora, insieme all'abolizione, proporre anche una nuova organizzazione delle competenze».  Accanto a lei, l'onorevole del Pd Roberto Morassut che, dal palco di Montale, ha ammonito la scelta, o la non scelta vista l'astensione, del suo partito di fronte alla proposta dell'Idv sul taglio degli enti provinciali. «Abbiamo sbagliato a non votare quell'ordine, seppur strumentale ed estremista - ha detto il parlamentare -. Avremmo dovuto avere la saggezza di cogliere il momento. Questo infatti - precisa - non avrebbe voluto dire togliere le Province il giorno dopo ma, anzi, c'avrebbe consentito di calar dentro, nel tempo, la nostra proposta, con la delega alle Regioni del mantenimento o meno degli enti intermedi».  Dalle piazze al web: l'antipolitica è dappertutto ormai e anche Morassut e Fratoni ne sono ben consapevoli. «Nei centri d'assistenza fiscale della Piana - ha spiegato una signora seduta tra la platea, un'operatrice dello Spi, al presidente e all'onorevole - non abbiamo mai fatto tanti Isee (indicatore situazione economica equivalente, ndr) come quest'anno. La gente prova a vedere se può risparmiare qualcosa. Non avete idea di cosa succede a chi perde il lavoro o la casa: sono situazioni drammatiche. Occhio, perchè quando la fame aumenta la gente diventa cattiva e questo è pericoloso». B.F.

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