Il Tirreno

Pistoia

«Che fine ha fatto il progetto delle casse d'espansione a Pistoia?»

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 QUARRATA. Che ne è del progetto della cassa di espansione dei Laghi Primavera a Pistoia? A chiederlo è il consigliere comunale di Futuro e Libertà Massimo Bianchi che lunedì ha presentato un'interrogazione in consiglio comunale sull'argomento.  «La realizzazione del progetto ai laghi Primavera sarebbe finalmente un primo passo verso il trattenimento a valle delle acque dell'Ombrone - spiega Bianchi -. Il problema adesso è che Publiacqua sembra non avere più i soldi per finanziarlo». Il progetto dell'invaso dei Laghi Primavera, infatti, è legato a quello del bacino di Gello. Per questo erano previsti anche i finanziamenti di Publiacqua che lo avrebbe utilizzato come riserva di acqua potabile nei periodi di siccità. Per la costruzione del bacino di Gello verrebbe utilizzata la terra sottratta ai Laghi Primavera, creando così, nella zona dei laghi, una cassa di espansione da 800 mila metri cubi. «Inizialmente - continua Bianchi - ci sono stati dei problemi con gli espropri di alcuni terreni, poi è venuta fuori la voce che la cassa di espansione sarebbe stata ridotta a 500 mila metri cubi. Adesso sembra che questi ostacoli siano stati risolti. Il problema ora è che mancano i soldi, probabilmente a seguito dell'esito del referendum. Su questo punto non abbiamo avuto risposte chiare. La Piana, però, non può più attendere. Lo ha già fatto troppo: la notizia degli oltre 1200 giorni di tempo necessari per la realizzazione dell'altra cassa di espansione alla Querciola, suona come una beffa se si pensa che sono 10 anni ormai che si parla di quel progetto. Per non parlare degli argini, ancora in pessime condizioni».

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