Il Tirreno

Pistoia

Residenti e commercianti denunciano i problemi di Porta Carratica

Strisce pedonali fantasma

Massimo Vitulano
Strisce pedonali fantasma

«Un rischio attraversare la strada sull'Arca»

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 PISTOIA. Il ponte dell'Arca è la prima porta d'accesso alla città per chi viene da sud. Superato questo si può proseguire praticamente in qualsiasi direzione, dalla stazione al centro storico, fino a arrivare nella zona di Sant'Agostino. Il difficile sta proprio nel superare questo nodo, specie se si è pedoni. Arrivati nella piazzetta Leonardo Da Vinci, la prima cosa insolita che si nota è la quasi impercettibile presenza di alcuni attraversamenti pedonali. Un tempo esistevano ed erano perfettamente visibili, oggi a stento si distinguono dal grigio dell'asfalto.  «Un paio di mesi fa - commenta Gianna Bartalini, proprietaria di una mesticheria - sono venuti i vigili per un sopralluogo. Delle strisce qui di fronte hanno riverniciato soltanto le parti lungo i marciapiedi, lasciando nel solito stato il resto dell'attraversamento».  E questo si può considerare il caso più fortunato. Nell'incrocio con via delle Mura la zebratura è completamente scomparsa. Ad aggravare il fatto, l'assenza di segnaletica verticale in prossimità delle strisce fantasma. Stavolta, però, all'incuria si aggiunge la pericolosità del tratto, dovuta alla velocità con cui le macchine ripartono dal vicino stop.  I disagi in piazza Da Vinci sembrano non aver mai fine. Non è raro vedere qualche tir o camion passare proprio sotto i tuoi occhi, andando dal ponte dell'Arca dritto verso Porta Carratica. Tutto regolare se non si considera il divieto d'accesso. Quando il guidatore si accorge dello sbaglio e cerca di porvi rimedio facendo manovra, le cose si complicano ulteriormente per via della mole del mezzo. A questo punto un intasamento del traffico è inevitabile.  «Alcune auto provenienti da via delle Mura - lamenta Annamaria Bertoli, residente - prendono contromano la strada che porta al parco della Resistenza per evitare di fare il giro di tutta la piazza».  C'è anche chi protesta per la carenza di pulizia dei cestini. «Ogni mattina devo passare con la scopa per raccogliere i rifiuti sparsi sotto i cestini pieni» lamenta Tullio Marata, del bar sull'angolo di via Frosini.  L'anarchia sembra farla da padrona. Alle auto parcheggiate in doppia fila lungo Porta Carratica, si aggiungono i motorini di piazza Da Vinci. Sulla diramazione per il parco della Resistenza è stato creato un isolotto pedonalizzato per consentire ai clienti dei negozi di fare acquisti in completa sicurezza. Peccato che anche in questo caso ci sia ben poco di cui essere sicuri. «Tante volte abbiamo rischiato di essere falciati da qualche motorino uscendo dal negozio» afferma Simona Zinanni, dipendente di un negozio di abbigliamento. D'accordo con la collega è Franco Trinci, uno degli ultimi arrotini rimasti: «Questa piazzola doveva essere un luogo di passaggio per i pedoni. Invece si vedono solo motorini parcheggiati, e la cosa peggiore è che i vigili fanno finta di niente». Questo parcheggio abusivo infastidisce di più sapendo che a nemmeno dieci metri si trova uno spazio per la sosta dei ciclomotori quasi sempre vuoto.

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