Finanza
Amara sorpresa dalla manovra del governo Berlusconi per i titolari di abitazioni principali
Rispunta l'Irpef sulla prima casa
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Simulazioni sul peso della nuova imposta A sinistra moduli per la dichiarazione dei redditi In città si pagherà in media dai 19 ai 36 euro in più all'anno
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PISTOIA. Brutte notizie per i circa 23.000 pistoiesi proprietari di prima casa: dal 2013 ricominceranno a pagare le imposte sulla loro abitazione. Non l'Ici, cancellata progressivamente tra il 2007 e il 2008, ma l'Irpef. Il tutto grazie alla manovra di Tremonti e Berlusconi varata nei giorni scorsi dal parlamento. Uno dei provvedimenti contenuti, infatti, è il taglio progressivo alle agevolazioni, deduzioni e detrazioni fiscali, del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014. E siccome ora l'Irpef sulla prima casa non si paga grazie ad una esenzione voluta nel 2000 dal governo Amato, ecco che dal 2013 e - più ancora - dal 2014 la protezione si ridurrà progressivamente. Non siamo ad una reintroduzione in toto della tassazione sulla prima casa, ma il 20% della rendita catastale è comunque una "stangatina" da non trascurare. Va inoltre aggiunto che il provvedimento potrebbe essere modificato o cancellato nei prossimi due anni, da questo o dal successivo governo. Ma al momento la situazione è questa: i tagli lineari del governo Berlusconi hanno risuscitato la tassazione sulla prima casa. Ad accorgersene per primi sono stati quelli del Lef, l'associazione per la legalità e l'equità fiscale, che hanno pubblicato un'analisi sul loro sito. La notizia, ieri, è stata ripresa dal quotidiano "La Repubblica". Ma quanto potrebbe pesare l'Irpef sulla prima casa o - per meglio dire - sull'abitazione principale? Difficile dirlo in assoluto, perché l'abitazione non avrà una tassazione a sé stante, come nel caso dell'Ici, ma il valore dell'alloggio che si abita entrerà semplicemente a far parte del reddito imponibile su cui si paga l'Irpef. Una semplice occhiata ai dati dell'Agenzia del territorio consentono di verificare che a Pistoia ci sono in tutto 44.986 unità immobiliari. La rendita catastale totale supera di poco i 19 milioni di euro, il che porta il dato medio a 425,2 euro. Una cifra un po' bassa, ma è la conferma che i valori catastali pistoiesi sono storicamente depressi. Facendo una simulazione di quello che succederà nel 2014, quando il 20% della rendita finirà nell'imponibile Irpef, si ricava che in media i redditi dei titolari di prime case dovrà gonfiarsi di 85 euro. A questo punto conta a quanto arriva il reddito imponibile totale: considerando quattro esempi ed applicando le relative aliquote, il risultato è quello che si vede nella tabella: un reddito di 15.000 euro annui si vedrà appesantire l'Irpef di 19,5 euro; uno di 100.000 dovrà fare i fronti ad un aumento quasi doppio, 36,55 euro. Un incremento tributario, come è facile vedere, che non fa pagare in proporzione più ai ricchi che ai poveri, come vorrebbe la Costituzione, ma semmai finisce con il fare il contrario: chi guadagna sei volte di più pagherà infatti "solo" il doppio.
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