Il Tirreno

Pistoia

 PISTOIA. Il Comune ha un nuovo regolamento sull'assegnazione degli alloggi di emergenza, ...

L’assessore ai servizi sociali Paolo Lattari
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L’assessore ai servizi sociali Paolo Lattari

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 PISTOIA. Il Comune ha un nuovo regolamento sull'assegnazione degli alloggi di emergenza, quelle case che vengono assegnate temporaneamente alle famiglie o ai singoli che per svariate ragioni (sfratto, licenziamento, emergenza) si trovano senza un tetto sotto cui rifugiarsi.  Le nuove regole, in applicazione da settembre, prevedono tra l'altro tre distinte graduatorie (e non una sola, come oggi) e insistono molto sulla provvisorietà dell'assegnazione. Spesso infatti capitava (e capita) che la famiglia assegnataria rimanesse nell'alloggio di emergenza per anni, finendo col considerarla un'assegnazione definitiva. Il regolamento è stato approvato dai gruppi di maggioranza, Arcobaleno su Pistoia, Pdl e dal consigliere Mazzotta. Contrario l'Udc, astenuta la Lega.  Le novità sono state presentate dall'assessore alle politiche sociali Paolo Lattari. Quattro gli aspetti che maggiormente caratterizzano il nuovo apparato di regole. Il primo - come detto - riguarda l'accento posto sul termine "temporaneo". L'uso degli appartamenti è opportunamente limitato nel tempo. È la risposta temporanea ad una grave necessità. Il secondo aspetto è l'introduzione di tre graduatorie al posto dell'unica attuale. Le tre tipologie degli aventi diritto sono i nuclei familiari ordinari, i nuclei familiari non parentali in situazione di fragilità sociale, e gli anziani con più di 65 anni. Il regolamento è inoltre caratterizzato dal fatto che l'alloggio entra come un sussidio fra altri in un percorso di inclusione collaborando con l'assistente sociale. Insomma, le famiglie in difficoltà saranno aiutate ad uscire dai problemi, non dimenticate in un alloggio comunale. Il quarto aspetto caratterizzante è l'esclusione di chi ha occupato abusivamente un alloggio Erp o di proprietà comunale.  «Chi agisce così - ha detto Lattari - toglie un diritto agli altri e non lo acquisisce per sé».  Il regolamento è stato definito innovativo da Margherita Semplici (Pdl) che, per conto del presidente Franceschi, ha riepilogato in aula le vicende del testo in commissione. Leonardo Soldati (Idv) ha presentato tre emendamenti: per escludere dall'assegnazione di alloggi chi è stato condannato con sentenza definitiva per il reato di pedofilia o di violenza psicologica su minori; per limitare a uno (non due) il rappresentante di Spes (l'azienda di edilizia sociale) nella commissione di assegnazione degli alloggi; per assegnare un punto in più alle coppie di giovani sposati o di conviventi che abbiano meno di 30 anni di età. I tre emendamenti sono stati respinti e hanno provocato l'uscita del gruppo per protesta dall'aula.  Positivo il giudizio di Tomasi (Pdl) in particolare sulle tre graduatorie, che consentiranno ad anziani soli o con poco sostentamento di non vedersi scavalcati nella graduatoria unica. Anche Berti, capogruppo dei Comunisti per Pistoia, ha individuato la novità più significativa nell'introduzione di tre graduatorie. Gonfiantini (Pd) ha apprezzato le scelte chiare e l'introduzione del requisito dei 36 mesi di permanenza nel Comune per accedere al beneficio. Commenti positivi anche da Borchi (Federazione della sinistra), Simionato (Lega) e Geri (Arcobaleno). Secondo Pagliai, capogruppo Udc, le ultime amministrazioni si sono dimenticate di investire dieci milioni di euro in edilizia pubblica, eppure "mancano le case". Inoltre diversi alloggi dati in emergenza sono occupati indebitamente. Alice Giampaoli (Pd) ha sottolineato l'utilità del nuovo regolamento per sconfiggere le dicerie infondate sulle assegnazioni irregolari. Bartolomei (Fli) ha chiesto maggiori controlli.

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di Redazione web