Gioco
Ombrone, i residenti chiedono i lavori fino al ponte della chiesa
Marta Quilici
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La prima fase di lavori sullOmbrone, a Ferruccia 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. Si è parlato soprattutto di rischio idrogeologico, martedì sera a Ferruccia, per il settimo appuntamento di Idee in Comune, il tour della giunta comunale nelle frazioni del territorio. Erano presenti gli assessori Luca Gaggioli all'urbanistica, Vincenzo Mauro alle politiche sociali e Giovanni Dalì al rischio idraulico, sport e attività produttive. «Una questione sentita a Ferruccia - ha ricordato Massimo Gori, del Comitato di Cittadinanza attiva - è il rischio idraulico». «Finora sono stati fatti i lavori più consistenti e urgenti nei pressi del ponte di Ferruccia, ma rimane da fare il tratto fino al ponticino della chiesa. Il Consorzio Ombrone ci ha detto che servono 790mila euro e che, essendo classificato in priorità 3 su una scala da 1 a 4, per il momento non ne è prevista la sistemazione. Magari, però, si potrebbe sistemare il telone di nylon». Sul tema ha ribattuto Alessandro Lenzi: «Io abito vicino al torrente e visto che per ora sembrano non esserci le risorse per la sua definitiva messa in sicurezza, cercavo una polizza assicurativa che coprisse almeno gli eventuali danni economici alle mie cose in caso di alluvioni. Il problema è che non c'è alcuna assicurazione che accetti di coprire questo rischio. Non sarebbe possibile farlo attraverso il Comune? O almeno, ci sono altri modi per assicurare le proprie cose?». «Purtroppo - ha risposto Dalì - in Italia non c'è una legge in questo senso. Tempo fa fu proposto un modello "alla francese" per cui l'assicurazione non solo copre un eventuale danno, ma fa anche degli interventi - nel suo interesse - per mettere in sicurezza gli argini. Da noi, però, questa proposta fu bocciata». Sul piano di centralità di Ferruccia Gori ha aggiunto: «La sua approvazione in consiglio comunale è un passo importante, dopo anni di attesa. Il piano può infatti risolvere molti problemi di viabilità della piazza centrale. Purtroppo non c'è ancora la copertura finanziaria che fu inserita nei bilanci comunali dal 2007 al 2009, ma poi è scomparsa. Ci chiediamo perchè, ad esempio, non è stata inserita nel Piuss». A rispondere è stato Dalì che ha spiegato come il Piuss non possa comprendere opere di viabilità. «Un altro problema è la rete fognaria - ha criticato Piero Bargiacchi -. O meglio, noi abbiamo le fogne, ma non siamo collegati al depuratore, scaricando quindi ugualmente nei fossi». Altra richiesta emersa nella serata è l'installazione di lampioni in via Ceccarelli.
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