Il Tirreno

Pistoia

Oggi alle 18 i vigili del fuoco metteranno la mantella rossa sulle spalle della statua

In piazza del Duomo si ripete il rito della vestizione del patrono San Jacopo

La vestizione della statua di San Jacopo
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La vestizione della statua di San Jacopo

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Oggi alle 18 in piazza del Duomo, dopo la celebrazione della messa vespertina feriale in Cattedrale, la tradizionale vestizione di San Jacopo. Questo evento ha origini antichissime ed è la festa che dà il via ai festeggiamenti dedicati al Santo che culminano nella spettacolare Giostra dell'Orso.
Attualmente la vestizione della statua del Santo, posta alla base della cuspide della facciata del Duomo, si effettua in collaborazione i Vigili del fuoco. Due pompieri salgono sull'autoscala e raggiungono la statua del santo posandoci sopra il mantello.  In passato il 25 luglio, terminata la messa, uscendo dalla cattedrale, i cittadini e i forestieri erano accolti sotto un largo padiglione che, quasi come un manto, li proteggeva dal torrido sole di luglio.

All'esterno, di fronte alla cappella di San Jacopo, era collocata una statua lignea del Santo che, dalla seconda metà del secolo XIV, il giorno della vigilia e della festa, era coperta da un mantello rosso.  La tradizione di coprire San Jacopo con il pastrano rosso, facendolo diventare non solo pellegrino ma anche barone e priore della repubblica medievale pistoiese, è continuata, salvo qualche breve parentesi, fino all'epoca attuale: soppressa la cappella di San Jacopo e tutto l'apparato a essa pertinente, si iniziò a vestire la statua di Andrea Vaccà, prima posta sul tetto del portico della cattedrale, poi spostata in cima ai due acroteri, e sulla quale, ancora oggi, qualche giorno prima del 25 di luglio, si vede adagiare un bel mantello rosso dai vigili del fuoco della città. Il mantello rosso è simbolo di martirio e di festa.

Il significato del gesto simbolico di mettere il piviale vermiglio sulle spalle del Santo è quello di rimandare alla memoria della sua testimonianza fino sacrificio per la fede e della sua santità. A Pistoia la vestizione del santo ha dato origine alla tradizione popolare che vede dietro quel gesto il ricordo della storia di un San Jacopo come sagace contadino pistoiese, protagonista dell'ironica e gergale novella "Pagar 'a tanto haldo" di Nerucci.  Durante la vestizione fanno da contorno figuranti e personaggi storici nei costumi tradizionali, quali rappresentanti del Potestà, insieme agli "operai di San Jacopo" che erano i Rettori, depositari del culto del santo patrono. Suonatori di chiarine e tamburi si occupano della colonna sonora della cerimonia, in rappresentanza del Comitato cittadino Giostra dell'Orso.

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di Redazione web