Attenzione
In forse il giudizio immediato
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La polizia davanti allasilo Cip Ciop Iter normale in caso di nuove accuse alle maestre
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PISTOIA. Terminata la fase dell'incidente probatorio, ora la parola passa al pm. Sarà lui a decidere, sulla base di risultati della perzia condotta sui bambini, di contestare o meno anche il reato di lesioni gravissime alle due maestre dell'asilo Cip Ciop, Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce, accusate di maltratamenti sui piccoli loro affidati. Ieri mattina, a Genova, davanti al gip Roberto Fucigna, i periti Susanna Mazzucchelli e Paolo Corneglia Ferraris hanno concluso l'illustrazione della consulenza psicologica su 27 bambini loro affidata dal pm Silvio Franz. La prossima udienza è stata fissata dopo la pausa estiva, il 23 settembre: solo allora dovrebbe avere inizio ufficialmente il processo con giudizio immediato. Il condizionale è d'obbligo. Qualora, come parrebbe probabile, il pm dovesse contestare alle due imputate il reato di lesioni gravissime, gli avvocati difensori (oltre a chiedere - cosa scontata - un rinvio per termini a difesa), potrebbero decidere di ritirare la richiesta di giudizio immediato. In quel caso, il procedimento dovrebbe seguire l'iter "normale": richiesta di rinviuo a giudizio, udienza preliminare e (a meno di riti alternativi davanti al gup), processo di fronte al tribunale collegiale. Una strada che gli avvocati potrebbero decidere di percorrere di fronte ad un'accusa che prevede una condanna che va dai 6 ai 12 anni di reclusione. Secondo i periti, almeno due o tre dei bambini da loro esaminati avrebbero subito lesioni psichiche permanenti: il che configurerebbe, appunto, il reato di lesioni personali gravissime. Entro la fine di luglio, intanto, il pm Franz potrebbe chiudere il secondo filone di indagini sui maltrattamenti all'asilo Cip Ciop, quello che vede come indagate altre persone: coloro che, pur non essendo stati protagonisti materiali dei maltrattamenti, non avrebbe comunque fatto nulla per impedirli. Come messo nero su bianco in un esposto presentato nel gennaio scorso in procura dai genitori di uno dei piccoli maltrattati, rappresentati dall'avvocato Alberto Russo. E come scritto successivamente, nella loro perizia, anche dai consulenti tecnici incaricati dal giudice delle indagini preliminari di accertare i danni subiti dalle giovanissime vittime dei maltrattamenti. Accuse che potrebbero quindi portare ad un processo bis.
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