Attenzione
Finto furto di bevande: sette denunciati
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La Italdrink di Quarrata dove sono state ritrovate le bottiglie rubate Recuperate dalla polizia in un'azienda quarratina 63.000 bottiglie rubate
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PISTOIA. Simularono un maxi furto di bevande - per un totale di oltre 63mila bottiglie di alcolici e non - dal carico di un tir che, al porto di Livorno, era in attesa di imbarcarsi su un traghetto diretto in Sardegna. In realtà il carico era già stato alleggerito durante il tragitto, con la complicità dell'autista. Al termine di una capillare attività investigativa portata avanti dalla Squadra mobile di Pistoia, in collaborazione con la Polizia marittima e la Guardia di Finanza di Livorno, sette persone, residenti nelle province di Pistoia e Lucca, sono state denunciate per furto aggravato in concorso e ricettazione. Quasi tutta la refurtiva - del valore di circa 80.000 euro - è stata recuperata nel deposito di un'azienda quarratina che commercia in bevande, la Italdrink srl di viale Europa. Tra i denunciati a piede libero ci sono tre persone collegate proprio con l'azienda, che commercia, appunto, in bevande: un 49enne residente ad Agliana, che, sulla carta, risulta essere il titolare, è stato denunciato per concorso in furto aggravato; un 39enne residente a Monsummano, che, secondo gli investigatori, è invece il titolare di fatto dell'azienda, è stato denunciato per ricettazione; per furto aggravato è stato invece denunciato un 41enne domiciliato presso la stessa Italdrink e che nell'azienda svolgeva varie funzioni, da custode a quella di magazziniere. Nei mesi scorsi, al fine di far luce su alcuni furti di merce varia da container e trailer in sosta negli spazi doganali nel porto di Livorno, i poliziotti della Squadra mobile di Pistoia e dell'ufficio di Polizia marittima di Livorno, assieme ai finanzieri della città labronica, hanno dato il via ad una comune attività di intelligence che ha portato a focalizzare la loro attenzione su un particolare caso: il 10 gennaio scorso, era stato denunciato un furto, da un "telonato" in sosta nel porto di Livorno, di bevande alcoliche ed analcoliche per un valore di circa 80.000 euro proveniente dalla provincia di Vicenza e destinato in Sardegna. Un furto che ha insospettito non poco gli investigatori, date le circostanze di tempo e di luogo, nonché il modo in cui, secondo la testimonianza dell'autista, sarebbe avvenuto. Infatti, in primo luogo, il camion era stato lasciato in sosta in un'area accessibile a tutti gli operatori portuali e quindi facilmente visibile. Secondo, l'asportazione della merce, per qualità e quantità, avrebbe richiesto diverso tempo e l'impiego di molte persone. Infine, sarebbe stato praticamente impossibile far passare un simile carico di bevande all'esterno del porto, eludendo i controlli al varco. L'organizzazione, per depistare le indagini, aveva addirittura praticato uno squarcio nel telone posto a copertura delle bevande, per far credere che il furto fosse avvenuto nel porto labronico. I successivi approfondimenti - controllo dei documenti di trasporto e di quelli contabili - e la ricostruzione del tragitto stradale percorso dal camion prima del suo arrivo al porto di Livorno, hanno consentito alla polizia di accertare che in realtà il furto era stato commesso in un luogo diverso. Determinante è stato l'apporto degli agenti della Polizia stradale di Venturina, i quali, attraverso l'analisi tecnica dei dati e delle informazioni contenute nel cronotachigrafo digitale installato sulla motrice e di quelli del telepass autostradale, hanno rilevato una deviazione fatta dall'autista rispetto al percorso stabilito. Deviazione che aveva condotto il camion all'interno del piazzale di un'azienda di Altopascio, il luogo in cui sarebbe stata di fatto asportata la merce. Sulla base degli elementi acquisiti, nonché di numerosi pedinamenti dell'autista, gli investigatori hanno identificato altre sei persone coinvolte a vario titolo nel furto. Oltre alla refurtiva, alla Italdrink di Quarrata è stata sequestrata una copiosa documentazione.
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