Attenzione
Via libera del Comune a 20mila metri quadrati di aree edificabili
Marta Quilici
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QUARRATA. Altri ventimila metri quadrati da edificare: sarà pubblicato nei prossimi giorni il secondo bando per l'edificabilità nelle aree a pianificazione differita (Apd), dopo il via libera di lunedì del consiglio comunale. Due le novità rispetto al primo bando: la possibilità di realizzare edifici di "co-abitazione", cioè con spazi in comune, e nuovi incentivi alla delocalizzazione di attività produttive in aree industriali. Con il nuovo regolamento urbanistico, l'unico modo per costruire nuovi edifici a Quarrata è partecipando ai bandi comunali. Tra i parametri previsti dalla procedura competitiva ci sono precisi standard qualitativi sulla sostenibilità delle costruzioni e sul ritorno pubblico dei progetti (edilizia sociale, giardini, parcheggi e altre opere di utilità collettiva). Gli esiti del primo bando, pubblicato un anno fa, si sono concretizzati nei giorni scorsi con la firma della convezione tra il Comune e i costruttori, per la realizzazione di un nuovo quartiere tra i Ronchi e via Santa Lucia: 5.600 metri quadrati di superficie residenziale, con il 25% di edilizia sociale (affitti calmierati), l'ampliamento della scuola elementare di Santa Lucia, la realizzazione di giardini e 2.900 metri di parcheggi. La sperimentazione del primo bando (a cui hanno partecipato 16 progetti di cui uno solo giunto a buon esito) per il Comune è stata un successo, tanto che non ha perso tempo a riproporre un altro. Per quanto riguarda le aree in prevalenza residenziali è prevista l'edificabilità fino a 19.400 metri quadri su tutte le 24 aree Apd1. Anche per le Apd2 (ad uso commerciale e produttivo) si potrà edificare su tutte le 10 aree libere fino al 70% della superficie disponibile (oltre 20mila metri quadri). «Abbiamo introdotto due novità - spiega l'assessore all'Urbanistica Luca Gaggioli - La prima è la possibilità di realizzare alloggi in co-housing, ossia con spazi e servizi in comune. Ad esempio, per gli anziani potrebbero essere utili stanze comuni come la lavanderia, la portineria o altri servizi. La seconda aggiunta (studiata in seguito al fallimento del rammendificio Kappa2 a Catena) prevede l'acquisizione di più punti in graduatoria se un progetto in un'Apd2 prevede la delocalizzazione di un'attività da un'area residenziale a una zona industriale». Il consigliere di Città Per Te Roberto Cartei ha messo in luce due errori tecnici contenuti nell'atto di indirizzo del bando, cosa che ha comportato la sospensione momentanea della seduta e la presentazione di un emendamento per la sua rettifica. Il capogruppo Udc Alessandro Cialdi ha ribadito le sue contrarietà sul regolamento: «Le opere di utilità pubblica sono fatte a scomputo degli oneri di urbanizzazione? Se è così, col primo progetto abbiamo perso un milione di euro nelle casse del Comune per opere inutili o quasi».
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