Il Tirreno

Pistoia

Publiservizi raddoppia l'utile

Fabio Calamati
Bonechi In alto con Scirè e Filippo Sani
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Bonechi In alto con Scirè e Filippo Sani

Margine a 3,9 milioni. Due nuovi ingressi nel cda

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 PISTOIA. Utile 2010 più che raddoppiato rispetto al 2009, conti approvati all'unanimità, consiglio di amministrazione finalmente completato e la voglia di giocare un ruolo sempre più importante nello scacchiere toscano delle aziende di servizi pubblici.  Questo il presente - e l'immediato futuro - di Publiservizi, la spa holding che gestisce per conto del Comune di Pistoia e di altri 35 enti locali le partecipazioni nelle società operative, quelle che si occupano di distribuzione del gas metano (Toscana Energia) o di gestione dei rifiuti (Publiambiente) o di energie alternative (Toscana Energia Green). Pistoia detiene il 26% della società, che ha sede ad Empoli (secondo azionista con il 20%) ma un presidente pistoiese, Andrea Bonechi, e che a Pistoia - per il secondo anno consecutivo - ha svolto l'assemblea dei soci, ieri mattina al Palazzo dei vescovi.  Il bilancio. Giunta al terzo anno di attività come holding puramente finanziaria, senza quindi "fardelli" di attività gestite direttamente ereditate dal passato, i conti di Publiservizi decollano. L'utile 2010 è stato di 3,9 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto agli 1,9 milioni del 2009. Di questi soldi, la maggior parte è stata accantonata come riserva, mentre 1,5 milioni sono stati distribuiti ai soci. A Palazzo di Giano, in virtù del suo 26% di partecipazione, toccano 380.000 euro.  Da dove arrivano questi soldi? Sostanzialmente dall'incremento di valore delle aziende partecipate, che hanno avuto delle annate positive. In particolare Toscana Energia (che ha portato oltre 4 milioni al bilancio Publiservizi) e Acque spa (la società degli acquedotti di Empoli, 2,4 milioni).  Altro dato eclatante è la crescita del patrimonio netto, salito con l'esercizio 2010 ad oltre 62 milioni di euro. La nota ufficiale di Publiservizi sottolinea con soddisfazione che in 9 anni il patrimonio è raddoppiato, passando dai 29 milioni del 2001 alla consistenza attuale.  Il consiglio. L'assemblea di ieri mattina ha anche approvato i due nuovi ingressi nel consiglio di amministrazione, che sale così ai 5 membri previsti. Al presidente Andrea Bonechi e ai due consiglieri Rocco Scirè (Piana pistoiese) e Filippo Sani (Empoli) si sono affiancati Silvano Becattelli (Poggibonsi) e Lorenzo Carucci (Fucecchio). Nominati anche i nuovi sindaci revisori.  Il cda resta nella forma attuale, quindi senza vicepresidente: Bonechi ha respinto l'illazione che vi fosse questa intenzione e che Empoli avesse delle mire sulla carica in questione.  Il futuro. Nella sua relazione all'assemblea dei soci, il presidente Bonechi ha sottolineato come Publiservizi abbia ormai assunto compiutamente la forma di holding finanziaria, che era poi il primo scopo del suo mandato. Mancano solo alcuni passaggi: in primis l'approvazione del nuovo statuto (il Comune di Pistoia, ad esempio, non ha ancora provveduto); poi l'eliminazione delle partecipazioni che alcuni Comuni soci hanno nelle società di scopo (ad esempio Pistoia con Publiacqua). Ma soprattutto, una società finanziariamente solida come Publiservizi può essere in grado di investire direttamente, pompando risorse nel capitale delle società partecipate, ad esempio per finanziare un'opera pubblica. «Siamo pronti a farlo - ha confermato Bonechi - se i Comuni soci ce lo chiederanno».

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