Il dolore
La Provincia rassicura sul rispetto della diffida ai gestori
Inceneritore, adeguamenti finiti «Nessun rischio per i cittadini»
Beatrice Faragli
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Uno scorcio dellimpianto di via Tobagi 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. «Sull'inceneritore di via Tobagi, al momento, non abbiamo rilevato alcun motivo di preoccupazione». Dalla Provincia di Pistoia sgombrano il campo da possibili allarmismi: la risposta della Ladurner Impianti (gestore del termovalorizzatore) alla diffida provinciale inviata il 21 aprile scorso è arrivata da settimane - nel pieno rispetto dei tempi concessi - e gli uffici di piazza della Resistenza, proprio in questi giorni, stanno concludendo il lavoro di valutazione sugli atti. Qualcosa però si può già anticipare. Il grosso delle operazioni è stato fatto e il dirigente Ariberto Merendi (Servizio Ambiente) annuncia: «Non ci sono rischi di nessun genere per la cittadinanza». «Le conclusioni ufficiali - assicura - verranno pubblicate sul sito internet della Provincia al più presto». Probabilmente però, per leggere la valutazione finale, bisognerà aspettare settembre. Dagli uffici provinciali infatti hanno avanzato alla Ladurner una richiesta di maggiorI dettagli su 4 dei 10 punti totali passati in rassegna con la diffida di primavera. La società ha 22 giorni per fornire i documenti: il tempo scade nella prima settimana d'agosto. «I punti su cui abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti - precisano comunque dalla Provincia - riguardato tutti le procedure, ovvero sono parti documentali che, nella diffida, avevamo chiesto di perfezionare». Niente a che vedere, quindi, con l'elenco delle cose non fatte a cui, secondo gli esperti provinciali, sarebbe stata data una piena risposta da parte del gestore. Merendi inoltre precisa, anche di fronte alle ultime accuse del Comitato per la chiusura dell'inceneritore mosse verso la Provincia solo qualche giorno fa, la questione "carboni attivi" (necessari per abbattere le diossine nelle emissioni). «Mancano i puntuali quantitativi dei consumi nel report di autocontrollo d'aprile» aveva denunciato il gruppo domenica scorsa da queste pagine di giornale. «Il 10 marzo 2011 - spiega oggi il dirigente - abbiamo ordinato alla Ladurner di tornare alla precedente procedura usata per l'immissione dei carboni e di abbandonare il sistema Solidflow, che aveva dato dei problemi, non nella quantità erogata ma nella trasmissione del dato. Il report di aprile quindi ha allegate le schede riempite dal responsabile manualmente, in sostituzione dei tracciati prodotti, ad esempio in marzo, con Solidflow». I dati quindi, secondo la Provincia, ci sono tutti. Non solo: «La quantità di carboni attivi immessa è oggi superiore a quella minima necessaria: questa è una tutela ancora maggiore» dice Merendi. Ieri mattina inoltre, sul sito provinciale, è apparso anche il report di maggio, non fruibile finora dai cittadini per un problema tecnico. L'autocontrollo di giugno, arrivato in Provincia l'11 luglio, sarà pubblicato al più presto (i tecnici lo stanno attualmente visionando) ma già da piazza della Resistenza anticipano: «Non c'è alcun superamento della soglia d'attenzione».
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