Il Tirreno

Pistoia

L’INTERVENTO

Il centro rischia di morire senza nuovi posti auto

 Paolo Tosi

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Mi meraviglio delle prese di posizione di chi sostiene l'inutilità del parcheggio interrato a San Bartolomeo. Posso comprendere la posizione dei residenti, che possono contare su una riserva di caccia - pardòn, di posteggio - negli spazi loro riservati, ma proprio non capisco come non ci si renda conto che a Pistoia, oggi, i posti auto siano del tutto insufficienti.  Mi chiedo dove viva la consigliera Simionato. Ma è mai passata la mattina, o anche nel pomeriggio, in via Pacini? Ha mai notato come i marciapiedi siano sempre pieni di auto in sosta? Crede che i pistoiesi lo facciano solo per il gusto di sfidare i vigili, che fortunatamente, nonostante quello che se ne dica, forse per la presenza di ambulatori medici, cercano sempre più di dissuadere che di sanzionare?  Non lamentiamoci se il centro si svuota di servizi e negozi o se i palazzi diventano dormitori solo di stranieri. Il commercio non può esistere senza parcheggi. I cittadini per andare negli uffici comunali o giudiziari sono costretti ad assurde ricerche di posti liberi. Questo sì che genera traffico ed inquinamento. Cara consigliera, mi permetto di suggerirle di fare un giro a Siena, dove i parcheggi sono sotto le chiese (San Francesco) o accessibili da strette vie (Porta Tufi). Oppure, in alternativa, eliminiamo una volta per tutte i posti riservati ai residenti e trasformiamoli in posti a pagamento. Ne guadagnerebbero le casse comunali e noi comuni mortali forse avremmo qualche possibilità in più di parcheggiare.

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