La manifestazione
Ceppo, bocciato il pronto soccorso
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La sala di attesa del pronto soccorso del Ceppo Sotto un intervento in sala operatoria Scuola superiore Sant'Anna: «Troppo lunghe le attese dei pazienti all'ospedale»
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PISTOIA. Non ha preso il massimo dei voti ma è comunque stata promossa con "buono". È il risultato conseguito dall'Azienda sanitaria pistoiese a seguito della valutazione delle sue performance, relative all'anno 2010, da parte del laboratorio Management e Sanità (MeS) della Scuola superiore Sant'Anna di Pisa. Insomma, è un po' la storia del bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, anche se la bocciatura arriva proprio nei servizi che più interessano i cittadini: le liste di attesa e il pronto soccorso. I risultati della Asl 3 sono stati analizzati e comparati a quelli delle altre 11 Asl toscane e delle 4 aziende ospedaliere universitarie. Sei le dimensioni prese in considerazione: lo stato di salute della popolazione, la capacità di perseguimento delle strategie regionali, la valutazione socio-sanitaria ed esterna, le valutazioni interna e di efficienza e quelle operativa ed economico-finanziaria. Le sei aree sono rappresentate graficamente con un bersaglio sul quale sono posizionati una cinquantina di indicatori: migliore è la performance e più si è vicini al centro, collocati in fascia verde, più ci si allontana dal centro e si arriva in fascia rossa peggiore è il risultato conseguito. Nel 2010 la Asl pistoiese ha 2 indicatori in fascia rossa (4%), 4 in fascia arancione (8,5%), 14 in fascia gialla (30%) e 27 indicatori (58% del totale) nelle fasce verdi. Nell'osservazione dell'andamento degli obiettivi misurati dal Sant'Anna, l'azienda pistoiese si colloca tuttavia al sesto posto tra le Asl toscane, con un miglioramento degli indicatori rispetto al 2009 che sfiora il 64%. Le performance migliori Avanzamenti importanti si registrano proprio nell'area della valutazione sanitaria, ed in particolare in relazione alla valutazione del rischio clinico, all'adozione di iniziative per il miglioramento della sicurezza del paziente e negli indicatori di efficienza pre-operatoria e appropriatezza chirurgica. L'Asl di Pistoia raggiunge anche un ottimo risultato per l'adesione agli screening. Si collocano nella fascia di performance ottima anche gli indicatori relativi al tasso di ospedalizzazione e alla durata della degenza media. Bene anche la qualità del processo clinico, con particolare riguardo alla professionalità degli operatori e all'adozione di tecniche strumentali e procedure diagnostiche. Sono risultate positive anche la tempestività e la correttezza di esecuzione delle prestazioni. L'Asl 3 si distingue, inoltre, per una bassa casistica di infortuni che avvengono all'interno dei vari contesti lavorativi. Le performance peggiori Piuttosto negativi i dati relativi al Pronto soccorso, relativamente alla percentuale di pazienti che lo abbandonano spontaneamente dopo il triage, e all'efficienza prescrittiva farmaceutica ospedaliera, che rileva ancora bassa la percentuale di utilizzo di alcuni farmaci a brevetto scaduto (i generici). L'area relativa al governo della farmaceutica, sia dal punto di vista della spesa che dell'appropriatezza prescrittiva, è una di quelle su cui sono state avviate molteplici iniziative coinvolgendo i professionisti ospedalieri e del territorio. Un'ulteriore area di intervento e oggetto di investimento nel 2011 è l'area chirurgica. Non è stata promossa dal Sant'Anna che l'ha collocata in fascia arancione. Tempi di attesa troppo lunghi per effetto della contrazione del numero di interventi chirurgici, «dovuti principalmente - spiegano all'Asl - ad una difficoltà nel reperimento delle risorse infermieristiche da destinare ai blocchi operatori». Sui blocchi operatori la direzione ha anche avviato un progetto di riorganizzazione dei processi per migliorare l'uso delle risorse strumentali e umane.
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