La manifestazione
Quindici bambini erano stati ospiti della parrocchia di Vicofaro e avevano trascorso una vacanza a Vada
Scampia, l'inferno e il paradiso
Elisa Pacini
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Una foto della mostra di CerulloDon Massimo Biancalani racconta l'esperienza nel quartiere napoletano
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Sono stati ospiti della parrocchia di Vicofaro e del neonato Centro "Don Milani" di Pistoia, 15 bambini del quartiere di Scampia che grazie all'impegno di don Massimo Biancalani e al gruppo giovani della sua parrocchia hanno trascorso una settimana di vacanza tra la nostra città e il mare di Vada. Una settimana di una eccezionale normalità, a base di animazione in campeggio e giochi in spiaggia ma che normale non è per bambini che vivono in uno dei quartieri più degradati di Napoli: Le Vele di Scampia, noto per esser patria della criminalità organizzata. Collante dell'iniziativa che vuol essere l'inizio di un ponte di solidarietà duraturo tra Pistoia e Scampia, è stato Davide Cerullo, già ospite della Rete Radiè Resh per la Marcia della Giustizia e del campus Albachiara. Cerullo, figlio di Scampia, oggi porta in giro per l'Italia la sua lotta di legalità attraverso un libro ("Ali bruciate. I bambini di Scampia") e una mostra fotografica ("Scampia, Volti che interrogano"), allestita a Vicofaro in inverno. «Abbiamo iniziato così - racconta don Massimo - un percorso di legalità e giustizia in parrocchia. Pensavamo che la mostra fosse destinata ad un uso interno invece abbiamo avuto molte richieste da tutta Italia». Il percorso ha portato così all'idea di un aiuto concreto per i bambini di Scampia. Il primo passo è stata la settimana al mare ma la volontà è quella di creare un progetto sul territorio dove abitano. «Volevamo offrire qualche giorno di villeggiatura - racconta don Massimo - ma volevamo anche far capire loro che non c'è solo il degrado, che c'è un altro mondo. Questi bambini, cresciuti alla scuola della vita, ci hanno comunicato una grande voglia di vivere una vita piena». Le Vele di Scampia sono una città nella città che don Massimo e altri organizzatori hanno visitato quando hanno riportato a casa i bimbi. Un'esperienza molto forte. «Abbiamo passato due giorni a Scampia - continua il parroco pistoiese - ed è stata un'esperienza unica. Siamo stati nel loro mondo, dove c'è l'inferno e il paradiso. C'è Gomorra e c'è un'umanità che chiede aiuto, ci sono le mamme che chiedono una possibilità diversa per questi bambini. I due grossi problemi di Scampia sono la scolarizzazione carente e le prospettive di lavoro nulle. Per questo stiamo facendo partire un progetto come parrocchia di Vicofaro, Centro don Milani e Fondazione Un raggio di luce Onlus, per cercare di garantire prospettive formative a questi ragazzi in collaborazione con l'unica realtà ecclesiale del territorio che lavora a Scampia».
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