Il Tirreno

Pistoia

Il no del comitato al parcheggio scambiatore

Lia Tosi
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Lia Tosi

Tosi: «Informazioni non veritiere del Comune per ottenere i fondi regionali»

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 PISTOIA. Il Comune di Pistoia ha ottenuto il finanziamento regionale «con una rappresentazione non vera della realtà» e la Regione dovrebbe «dare un'occhiatina alla destinazione dei soldi elargiti». Secondo "Protesta in festa", il comitato cittadino di Pistoia ovest, i 450mila euro ottenuti per il parcheggio scambiatore nell'area retrostante l'istituto per geometri Fermi, sarebbero stati concessi dall'ente regionale dopo aver ricevuto informazioni non proprio veritiere da parte dell'amministrazione comunale.  «Il Comune - sostiene Lia Tosi, esponente del comitato - aprirà il cantiere a settembre. Ma l'operazione non risponde ai requisiti richiesti per la concedessione del finanziamento. L'obiettivo dichiarato della Regione, infatti, è quello di "promuovere la tutela ed il miglioramento della qualità dell'aria...", con "opere finalizzate al miglioramento della qualità dell'aria nelle aree urbane con maggior tasso di inquinamento atmosferico".  Ebbene, questo parcheggio andrà a situarsi nel cuore di un quartiere, viale Adua e dintorni, con un tasso di inquinamento tra i più alti della città, e lo sottoporrà ad un ulteriore incremento di flussi di traffico ed emissioni di sostanze inquinanti.  Sembrava più razionale situare un simile intervento ai margini del comparto, e accogliendo questa osservazione l'assessorato all'urbanistica aveva individuato un sito all'uscita della superstrada, inserito infatti come parcheggio scambiatore nel regolamento urbanistico».  «Allora come ha fatto il Comune - chiede Tosi - a farselo finanziare?». Ed ecco le ipotesi ventilate: «È stato fatto passare per periferico. Si tace il fatto che la localizzazione scelta si trova non ai margini ma al centro di una parte della città fra le più congestionate di servizi, scuole e attività commerciali».  Inoltre: «Viene evidenziata la vicinanza con la stazione Pistoia ovest della linea Porrettana, che destina il parcheggio "ad assumere una valenza particolarmente significativa come polo di interscambio con la mobilità su ferro". Si parlò nelle iniziali proposte di metropolitana di superficie addirittura con settanta corse al giorno. Questa - prosegue Lia Tosi - è la motivazione forte con cui l'amministrazione ha sostenuto e richiesto il finanziamento di 450.000 euro. Ma - fa notare - il destino "particolarmente significativo" della Porrettana è sotto gli occhi di tutti».

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